Sposta 3 tombe dalla cappella A 89 anni rischia il processo

14 Novembre 2017

LANCIANO. Vuole un posto ben preciso nella cappella di famiglia. Ma per averlo deve spostare altre tre tombe. Dopo richieste inevase all’amministrazione comunale di Casalanguida e ai parenti dei...

LANCIANO. Vuole un posto ben preciso nella cappella di famiglia. Ma per averlo deve spostare altre tre tombe. Dopo richieste inevase all’amministrazione comunale di Casalanguida e ai parenti dei defunti, ha fatto da sé. Ha chiamato una ditta, fatto estumulare le tre tombe e le salme, poi spostate. Ma questa azione gli è costata, assieme al responsabile della ditta, una accusa di violazione di sepolcri e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Approda davanti al gip Marina Valente il caso di L.D.R., 89 anni, che con la collaborazione di G.D.C., proprietario di una ditta edile, nel dicembre 2016 avrebbe violato le tombe di tre defunti tumulati nella sua cappella gentilizia facendo estumulare e spostare le salme, per la Procura senza autorizzazione dei familiari dei defunti e delle autorità amministrative competenti. Lo avrebbe fatto pretendendo un diritto di proprietà, esclusiva, della cappella da lui costruita nel 1968. Ad attivare il procedimento penale è stato un esposto in Procura contro l’anziano da parte dell’amministrazione comunale che contestava lo spostamento delle salme senza autorizzazione.
Poi è arrivata la diffida del sindaco Luca Conti a non toccare nulla prima dell’autorizzazione sua e dei parenti dei tre defunti che l’89enne accolse per benemerenza nella sua cappella 20 anni prima. In realtà, come spiegato dal legale dell’uomo, Errico Sacco, l’anziano aveva già chiesto al sindaco di spostare le tre salme nell’ossario comunale visto che erano passati 20 anni dalla loro morte, come prevede il regolamento di polizia mortuaria del Comune. In attesa di una risposta che non arrivava ha anche scritto al prefetto perché sollecitasse il sindaco nella risposta. Alla fine, stanco di aspettare, ha agito. Ha pagato la ditta e spostato le tre tombe. Di poco: le ha fatte restare nella sua cappella e non nell’ossario come avrebbe potuto fare. Ha voluto creare una fila per sé e i suoi discendenti diretti e una per gli altri parenti nella cappella che ha costruito 50 anni fa. Il 4 dicembre il giudice dovrà decidere il non luogo a procedere o il rinvio a giudizio dell’anziano. (t.d.r.)