Spostamenti ingiustificati, 14 denunce

Fermati da carabinieri e polizia mentre andavano a casa di amici, a passeggio e al circolo. Verifiche in bar e ristoranti
CHIETI. C’è chi continua ad andare a casa degli amici, chi non vuole rinunciare all’escursione fuoriporta e chi va al circolo a giocare a carte. Sono i furbetti del coronavirus: nel primo giorno di applicazione del nuovo decreto del governo, i carabinieri e la polizia ne hanno denunciati 14 tra Chieti e dintorni. «Ci si può spostare solo per comprovate necessità (lavorative, motivi di salute, rientro al proprio domicilio o residenza) compilando una autocertificazione», è stato ripetuto all’infinito nelle ultime ore.
I FURBETTI. «La maggior parte della popolazione», spiegano dall’Arma, «spinta da senso civico e timore, sta rispettando le regole. Ma c’è ancora qualcuno che si ostina a comportarsi come se nulla fosse». I carabinieri della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco, hanno segnalato alla procura della Repubblica 5 persone per il reato di «inosservanza dei provvedimenti delle autorità», che prevede la pena dell’arresto fino a tre mesi: erano sprovvisti dell’autocertificazione ma, soprattutto, non avevano un valido motivo per allontanarsi dai comuni di residenza. In quattro – due uomini di 43 e 44 anni e due donne di 36 e 35 anni, tutti originari di Bucchianico – sono stati fermati a Vacri mentre erano diretti da un amico. Un 26enne di Pescara, invece, è stato bloccato a Guardiagrele: «Sto andando a Pennapiedimonte per fare trekking», ha provato a giustificarsi. I carabinieri della compagnia di Chieti hanno controllato anche 33 bar, 16 supermercati e centri commerciali, 16 ristoranti e pizzerie, 7 luoghi di transito di pullman e 20 farmacie.
IL CIRCOLO APERTO. I poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, hanno denunciato 9 persone trovate all’interno di un circolo ricreativo privato nel cuore del centro storico di Chieti. Si tratta di otto avventori e del titolare della struttura che, in base al decreto, deve restare chiusa. Durante i controlli in città, la polizia ha identificato altre 9 persone, tutte in possesso di autocertificazione che ha attestato la regolarità della loro presenza a Chieti.
GLI UFFICI. A causa dell’emergenza coronavirus è stata disposta la chiusura immediata e temporanea al pubblico degli sportelli dell’Ufficio immigrazione della Questura di Chieti e dei Commissariati di Lanciano e Vasto destinati al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno. Da oggi, invece, negli uffici della Prefettura il servizio di ricevimento del pubblico verrà effettuato esclusivamente su appuntamento telefonico e soltanto nei casi in cui la presenza dell’utente sia assolutamente necessaria e si tratti di richiesta non differibile. In tutti gli altri casi sarà possibile telefonare o inviare mail: per i recapiti utili si può consultare la pagina «come fare per...» del sito www.prefettura.it/Chieti.

