Spunta il nome di Bomba per l’assessorato

Maria Patrizia, ex dipendente Asl in pensione e presidente Avo, in cima alla lista: è stimata dallo stesso sindaco Pupillo
LANCIANO. Sono ore febbrili quelle all’indomani delle dimissioni dell’assessora al commercio e mobilità, lavoro, agricoltura e digitalizzazione, Francesca Caporale, che ha interrotto il suo mandato per motivi personali e di tempo da dedicare al lavoro e agli affetti. Una scelta che, tuttavia, non ha evitato dietrologie politiche e che ha messo in difficoltà l’amministrazione di centrosinistra e liste civiche, alle prese con la gestione dell’emergenza Covid-19 e alcune urgenze da affrontare proprio riguardo due delle deleghe più importanti della Caporale: commercio e mobilità. Su questi temi, di grandissima priorità e attualità per far ripartire l’economia cittadina dopo lo stallo drammatico delle attività imposto dal lockdown, si concentrano le attenzioni di tutti, con un occhio anche alla campagna elettorale, nell’ultimo anno di mandato dell’amministrazione Pupillo prima delle urne, nel 2021.
Un incontro con il sindaco, Mario Pupillo è stato già fatto dal partito di riferimento della Caporale, Articolo 1, che si è subito messo a disposizione del primo cittadino per suggerire un nominativo. E se da un lato gira con insistenza il nome di Maria Patrizia Bomba, pensionata, ex dipendente Asl, presidente Avo (Associazione volontari ospedalieri), stimata dallo stesso Pupillo e prima dei non eletti della lista “Insieme a sinistra”, dall’altro i giochi non sono ancora del tutto decisi. Partiti e coalizioni di maggioranza, assieme al primo cittadino, stanno temporeggiando per valutare tutte le opzioni e i nodi da sciogliere.
«Non stiamo tralasciando alcun aspetto, anche al di fuori del partito», spiega Marco Severo, segretario cittadino di Articolo 1, «finora con il sindaco abbiamo avuto un confronto politico e fatto il punto su ciò che è stato fatto e ciò che c’è da fare. Come partito faremo la nostra parte: siamo una forza di maggioranza e ci aspettiamo che il primo cittadino scelga un nominativo tra quelli che sottoporremo».
Diverse le opzioni nelle mani di Pupillo. Tenersi le deleghe, rischiando l’ira dell’opposizione consiliare e qualche malumore in maggioranza; ridistribuirle; affidarle ad un nominativo proposto da Articolo 1 o guardare altrove, fuori dai partiti. La sfida è cercare di non scontentare nessuno. I rapporti tra i vari gruppi di governo non sono idilliaci da mesi ormai. Articolo 1 e Progetto Lanciano si sono resi protagonisti nel marzo scorso di una mozione contro l’ampliamento della discarica di Cerratina, progetto invece approvato dal resto della maggioranza. E il primo firmatario della mozione è stato Piero Cotellessa, esponente in consiglio di Articolo 1. Gli equilibri restano quindi molto fragili. E Pupillo dovrà uscirne indenne anche stavolta.
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