Spuntano due svastiche sul muretto della villa comunale. Il sindaco di Rapino: “Gesto che ci ferisce”

«Un gesto grave e inaccettabile che ferisce l’intera comunità», ha detto l’amministrazione comunale su Facebook. «La nostra comunità non ha nulla a che vedere con il nazifascismo»
RAPINO. Domenica scorsa sul muretto della villa comunale di Rapino sono state scoperte le incisioni di due svastiche (in foto). «Un gesto grave e inaccettabile che ferisce l’intera comunità», ha detto l’amministrazione comunale su Facebook. «Se a compierlo sono stati dei ragazzi, questo non rende l’accaduto una semplice bravata. Al contrario, lo rende ancora più preoccupante. La svastica non è un simbolo qualsiasi: richiama un’ideologia fondata sull’odio, sulla discriminazione e sulla negazione della dignità umana. Vederla comparire in un luogo frequentato dai più giovani impone una riflessione seria sul valore della memoria, dell’educazione civica e della responsabilità collettiva», aggiungono dal Comune.
«Il parco è uno spazio di incontro, gioco, condivisione e crescita. È un luogo che appartiene a tutti e che dovrebbe rappresentare inclusione, rispetto e convivenza civile. Il rispetto dei luoghi pubblici, delle persone e dei valori democratici si costruisce ogni giorno attraverso l’esempio, il dialogo e una costante vigilanza. Rapino non vuole avere nulla a che fare con il nazifascismo, condanniamo con fermezza quanto accaduto e auspichiamo che episodi del genere non si ripetano mai più».

