Scerni

Bancomat esploso, sono cinque i ladri in fuga con migliaia di euro

31 Maggio 2026

A Scerni torna la “banda della marmotta”, ripresa dalle telecamere dopo aver sventrato lo sportello della Bcc: quantificato il bottino

SCERNI. Drammatico risveglio ieri mattina alle 4.20 per gli abitanti di Scerni. Una violenta deflagrazione ha scosso l’intero centro storico. Una gang formata probabilmente da 5 persone ha fatto saltare in aria il bancomat della Bcc Abruzzi e Molise di corso Mazzini. Tanti i danni alla struttura, danneggiate anche diverse auto parcheggiate davanti alla banca. Sul posto sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco, il 118 e il personale specializzato per mettere in sicurezza l’area. Poco dopo sono arrivati anche gli artificieri, per le opportune verifiche tecniche e gli accertamenti necessari. Da accertare c’è anche l’entità del bottino, stimato in diverse migliaia di euro. I rapinatori sono stati ripresi da una telecamera, ma paiono irriconoscibili. A Scerni è la seconda volta che accade in un anno e mezzo. Il bancomat della filiale di corso Mazzini a 50 metri dalla caserma dei carabinieri era stato fatto esplodere anche il 14 dicembre 2024 - anche allora, di sabato. Grande l’amarezza del sindaco Daniele Carlucci.

IL COLPO

Non un botto solo, ma una sequenza di esplosioni ha svegliato ieri mattina il paese. Almeno tre le deflagrazioni avvertite dai residenti. Tre ordigni sono stati sistemati dalla banda in tre punti distinti del bancomat. Prima che i cittadini si rendessero conto di quello che era successo la banda era già in fuga. In una manciata di minuti, mentre un uomo camuffato faceva da palo, altri tre sono entrati nella filiale ed hanno preso tutto il denaro che era nel bancomat esploso. Subito dopo i malviventi sono risaliti a bordo di un’Audi bianca e sono fuggiti. Prima però hanno cosparso l’asfalto con chiodi a tre punte per evitare di essere inseguiti. Il modus operandi è stato quello di professionisti del crimine. Ancora ignoto l’ammontare del bottino. Il colpo e la fuga sono raccontati dalle immagini della videosorveglianza. I cinque erano vestiti di nero, incappucciati e i visi coperti. Le esplosioni hanno provocato danni ingenti ai locali dell'istituto di credito. Al momento non è stato ancora quantificato il bottino dell’azione criminale. Il bancomat pare fosse stato riempito poche ore prima per evitare che durante il ponte rimanesse a secco. Fatto questo che fa presumere che il colpo abbia fruttato un ben gruzzolo.

LE PAROLE DEL SINDACO

«Visioneremo le immagini di tutte le telecamere del paese sperando di risalire al proprietario della vettura attraverso la targa, anche se potrebbe essere rubata». Il primo cittadino non nasconde il proprio rammarico: «A nome dell’amministrazione comunale e dell'intera comunità di Scerni, esprimo la più sincera vicinanza e solidarietà alla dirigenza e ai dipendenti della nostra BCC, duramente colpiti da questo secondo gravissimi episodio. Suscita profonda preoccupazione il ripetersi di atti criminosi che mettono a rischio la sicurezza e la serenità del territorio. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine affinchévenga fatta al più presto piena luce sull'accaduto e siano individuati i responsabili restituendo tranquillità e fiducia ai cittadini».

LA POLEMICA

Da più parti arrivano richieste al governo di maggiore tutela e protezione. «Il Vastese ne ha bisogno», hanno dichiarato alcuni cittadini. I sindaci chiedono che vengano protetti i confini. «Scerni ha un territorio di quaranta chilometri quadrati e non si può dare la caccia ai ladri per le campagne, servirebbero iniziative per scoraggiare le incursioni di professionisti del crimine che probabilmente arrivano da fuori regione e agiscono con precisione e abilità», dicono i residenti. Per ora si può parlare soltanto di ipotesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA