Stadio ancora vietato al pubblico «Troppi scontri tra le tifoserie»

12 Febbraio 2023

Il sindaco smorza i toni dopo l’annuncio del presidente Bolami di riconsegnare la società al Comune «Il prefetto ha i suoi buoni motivi. Lavoriamo con la società per rendere ancora più sicuro l’impianto»

VASTO. Il calcio cittadino torna al centro di accese polemiche. Il presidente della Vastese, Franco Bolami, annuncia le dimissioni. Questa volta a fare infuriare la società è stato un provvedimento emesso dall'Osservatorio nazionale degli eventi e manifestazioni sportive. La gara di serie D, girone F, in programma oggi allo stadio Aragona tra Vastese e Termoli sarà disputata a porte chiuse per “motivi di ordine pubblico”. Il provvedimento ufficiale è stato firmato dal prefetto di Chieti e comunicato venerdì mattina alla dirigenza vastese, due giorni prima dell’importante match. Una doccia fredda per il presidente Bolami che solo una settimana fa aveva riaperto le porte dell'arena ai tifosi dopo due anni di gare in casa disputate in campi presi a prestito.
Bolami ha annunciato che domani presenterà le dimissioni al sindaco, Francesco Menna. «La vicenda», replica quest'ultimo, «non riguarda solo la Vastese, ma diverse società. Se l'Osservatorio ha ritenuto di dover prendere la decisione, avrà i suoi motivi. Dico alla società e alla tifoseria che le decisioni delle autorità vanno rispettate per rispetto dei colori biancorossi. A Bolami aggiungo che dobbiamo lavorare tutti insieme per intercettare altri fondi per lo stadio. Bisogna aumentare la videosorveglianza, pensare al campo sintetico e a una gestione dello stadio da parte della società. L'obiettivo deve essere aprire la struttura durante la settimana alle famiglie e ai ragazzi. Pensare a nuove fonti energetiche rinnovabili. Ci sono sfide che richiedono la collaborazione. Tutti dobbiamo accettare ciò che viene deciso per la sicurezza», conclude Menna. Alla base del provvedimento del prefetto, i problemi di forte rivalità tra la tifoseria vastese e quella termolese e i disordini registrati nella gara di andata.
«Se», scrive Ermanno Falone, coordinatore della Lega Vasto, «possiamo concordare sulla valutazione del rischio, non possiamo accettare la decisione di chiudere i cancelli ai tifosi locali. Come è accaduto già in altre occasioni e a tutti i livelli si sarebbe potuto optare per vietare la trasferta alla tifoseria ospite lasciando a quella vastese la possibilità di tornare allo stadio e incitare la propria squadra già fortemente penalizzata negli ultimi due anni in cui era stata costretta a rinunciare al proprio pubblico per i noti problemi di sicurezza della struttura ora finalmente risolti anche grazie ai fondi stanziati dalla Regione. Ed invece no, una decisione di fronte alla quale ci lascia perplessi l'atteggiamento del sindaco e dell’assessore allo sport, Carlo Della Penna, allorquando sarebbe stata necessaria una levata di scudi congiunta e unanime. Il presidente Bolami», afferma la Lega, «ed il calcio vastese ancora una volta sono stati lasciati da soli».
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