Stadio e palasport, FdI al veleno: «Imbarazzanti quelle proroghe»

Fratelli d’Italia contro assessore e giunta: «Sugli atti chiederemo l’intervento delle autorità preposte» Pantalone: «Documenti impeccabili, ricordatevi di quando avete lasciato chiuse le strutture cittadine»
CHIETI. «Imbarazzante» e «segno di dilettantismo e improvvisazione». E ancora: «motivi oscuri per i quali chiederemo l’intervento delle autorità preposte». La proroga della gestione degli impianti sportivi comunali fa scendere sul piede di guerra i consiglieri di Fratelli d’Italia, che spara a zero sulla giunta del sindaco Diego Ferrara e in particolare sull’assessore al ramo, Manuel Pantalone. Assessore che, dal canto suo, bolla come «parole prive di significato e di conoscenza» le esternazioni del gruppo composto da Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia.
«Sgomento e sconcerto»: è quanto, secondo Di Biase, Giampietro e Miscia, suscita «la lettura delle determine con cui si prorogano gli affidamenti di stadio Angelini e dei palasport Tricalle e Colle dell’Ara». Questa proroga è «la rappresentazione plastica del fallimento di Pantalone», tuona FdI, «non si comprende di cosa si vanti visto che, già lo scorso anno, quando si affidarono “temporaneamente”, si parlava di un’imminente gara che, per motivi oscuri di cui chiederemo l’intervento delle autorità preposte, ancor oggi non abbiamo notizie». Gli atti, «dal contenuto davvero imbarazzante» secondo i tre, «non contengono le condizioni delle gestioni». Ci sarebbe poi da verificare «se sono state fatte le dovute valutazioni economiche, se chi si è visto concedere le strutture ha prestato le necessarie garanzie e sono state svolte indagini di mercato per verificare ulteriori disponibilità». Inoltre gli atti «non hanno un codice identificativo che ne consente tracciabilità e rispetto delle norme sulla trasparenza». Vengono attribuiti «dilettantismo e improvvisazione» all’assessore che i tre consiglieri ipotizzano «forse ancora frastornato per l’esito delle elezioni regionali».
«Forse è proprio la Di Biase ad essere ancora frastornata», rimbecca Pantalone, «visto che, candidata nel primo partito d’Italia e rappresentante del capoluogo, ha fallito l’elezione per la seconda volta, dopo non essere stata eletta con Forza Italia». Entrando nel merito, l’assessore parla di «proroghe impeccabili, in attesa di una gara europea alla quale, come giunta, abbiamo già dato indirizzo ed è partita la progettazione. Grazie alle proroghe l’ente risparmia oltre 300mila euro e garantisce piena fruibilità di Angelini, Tricalle e Colle dell’Ara all’intero tessuto sportivo cittadino. Chi oggi critica, dimentica che quando governava Pala Santa Filomena, Colle dell’Ara e Angelini rimasero chiusi, costringendo le squadre a giocare fuori città, in particolare il Chieti calcio a Pineto, per le scelte scellerate di chi ci ha preceduto. La città sa bene com’era stato ridotto lo sport e sa l’immane lavoro che stiamo compiendo, che sta dando importanti risultati anche facendo i conti con la complicata situazione economica finanziaria ereditata, che stiamo risanando con modelli di gestione virtuosi ed efficaci».
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