Stadio e Palatricalle ai privati: così il Comune taglia le spese

La gestione passa a società o associazioni: c’è l’avviso per l’Angelini, poi tocca all’impianto del basket Previsti lavori per 600mila euro. L’assessore Pantalone: «Vogliamo replicare un modello virtuoso»
CHIETI. Dopo gli asili nido anche gli impianti sportivi comunali saranno affidati in concessione ai privati. L’avviso che apre alla gestione indiretta dello stadio Angelini di Chieti Scalo è previsto nella determina dirigenziale approvata ieri. Subito dopo toccherà al Palatricalle, chiudendo il cerchio dell’esternalizzazione dei palazzetti e delle altre strutture di proprietà del Comune.
LO STADIO ANGELINI
L’esigenza di rivedere i capitoli di bilancio, in conseguenza della nuova stagione del dissesto finanziario, ha spinto l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara a rinunciare anche agli ultimi due impianti sportivi finora rimasti a gestione diretta. Su 18 strutture, infatti, già 16 sono attualmente in mano ad associazioni, società sportive dilettantistiche o federazioni. Le spese relative ai lavori di ristrutturazione e manutenzione, necessari anche in vista della candidatura a Città europea dello sport 2025, hanno portato all’approvazione della procedura negoziata (senza previa pubblicazione di un bando di gara) per l’acquisizione di manifestazioni di interesse di operatori economici per l’affidamento della gestione in concessione d’uso dello stadio del Chieti calcio in viale Abruzzo, oggi al centro di interventi di manutenzione da 90mila euro finanziati dalla Regione. Nella determina dirigenziale sono compresi anche una serie di interventi di riqualificazione della struttura, per un ammontare di 431.157 euro comprensivi di oneri per la sicurezza oltre a 150mila euro per lavorazioni facoltative finalizzate al risparmio energetico. La scadenza è fissata all’11 agosto alle ore 13.
IL PALATRICALLE
Il prossimo passaggio riguarderà il palazzetto dello sport del Tricalle, dove si giocano le partite di serie A2 di basket, la cui gara già bandita in passato era però andata deserta. «Stavolta ci riproviamo perché vogliamo replicare un modello di gestione virtuosa dell’impiantistica sportiva cittadina», spiega l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, «con gli uffici stiamo verificando la possibilità di una procedura rapida perché vogliamo sfruttare la pausa estiva dei campionati e arrivare pronti per le prossime stagioni sportive: non escludiamo l’affidamento diretto al privato o a una federazione nazionale. Per via del dissesto stiamo portando avanti una politica di razionalizzazione delle spese, che non equivale a minori servizi».
LA SINERGIA CON IL PRIVATO
Ferrara e Pantalone, a proposito dell’Angelini, parlano di «sinergia funzionale sia alla rinascita e sia al potenziamento» del campo «di cui saremo oltre che proprietari, i primi tutori, affinché possa diventare il centro pulsante della vita sportiva della città e il luogo dove vivere lo spettacolo dello sport e custodire momenti e memorie dell’identità cittadina che lo alimenta». «A causa di manutenzioni e riqualificazioni straordinarie carenti negli anni», annotano, «l’impianto ha diversi aspetti su cui intervenire, che lo rendono praticabile per un numero limitato di attività sportive e poco o per niente per quelle extrasportive, che potrebbero coniugare sport a eventi, turismo e intrattenimento. Con l’avviso si è fatto il punto dei lavori capaci di renderlo moderno e innovativo e abbiamo deciso di comprenderli nella manifestazione di interesse».
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