Stadio, identificato e denunciato l’aggressore del vicequestore

L’ultras, poco più che ventenne, è accusato di lesioni. Trauma toracico al dirigente del commissariato La polizia ha individuato una quindicina di tifosi che hanno lanciato oggetti contro i sostenitori ospiti
VASTO. Identificato e denunciato l'ultras biancorosso che domenica scorsa, al termine dell'incontro di calcio Vastese-Termoli, nel corso di una invasione di campo al termine della partita, ha colpito il dirigente del commissariato, il vicequestore aggiunto Fabio Capaldo, provocandogli un trauma toracico. Il giovane è vastese e pare non nuovo a comportamenti sopra le righe. L'ultras, poco più che ventenne, è stato denunciato per lesioni. Mentre il dirigente cercava di evitare contrasti fra le due tifoserie, il giovane lo ha colpito. Capaldo ha avuto bisogno delle cure dei sanitari dell'ospedale San Pio. Le sue condizioni sono comunque buone. L'ultrà denunciato sarà punito penalmente e sottoposto a Daspo. Sta meglio anche l'agente di polizia ferito dai manifestanti.
La polizia intanto continua a visionare le immagini registrate dalle telecamere che erano dentro e fuori dal campo. Un lavoro lungo e certosino. Ci sono da controllare ore di filmati, comparando le immagini registrate prima e durante la partita con quelle dell'invasione di campo, per dare un nome ai giovani che durante i tafferugli avevano il volto travisato. In caso di soggetti recidivi previste pene severe. Anche un indumento o un tatuaggio possono aiutare gli investigatori. Grazie alla videosorveglianza sarebbero stati identificati già una quindicina di persone che hanno partecipato al lancio di oggetti contro la tifoseria avversaria. Questa volta le telecamere hanno dimostrare di funzionare perfettamente.
«Ringrazio il questore, il prefetto e tutte le forze dell'ordine per quello che hanno fatto domenica», ha dichiarato ieri il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «È solo grazie ai servizi programmati e agli interventi diretti che le due tifoserie non sono riuscite ad avere contatti e i tafferugli sono stati subito fermati. Ribadisco la massima vicinanza al vicequestore Capaldo, all'agente e anche alla ragazza di 15 anni ferita al volto».
Quello che è accaduto domenica influirà negativamente anche sul campo di gioco. Probabili limitazioni e chiusure. Si parla di una possibile lunga squalifica dell'Aragona.
Intanto i dirigenti della Vastese calcio sono al lavoro per cercare di giocare la carta del ripescaggio e contestualmente riorganizzare la società. Il presidente Franco Bolami, come ha dichiarato al Centro, ritiene che il suo ciclo sia finito ed è pronto a tirarsi indietro. Per lui come per gli altri dirigenti l'amarezza è tanta. I tifosi della curva d'Avalos tuttavia non risparmiano in una nota critiche nei loro confronti e nello stigmatizzare quanto accaduto, ribadiscono la loro delusione, confermano la fedeltà alla squadra, ma auspicano un cambio di dirigenza.
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