Staff del sindaco, lite sugli aumenti

12 Agosto 2021

Le opposizioni: «Altre indennità per 7mila euro». Ferrara: «Compensi forfettari»

CHIETI. Nuova polemica sugli stipendi dello staff del sindaco. A sollevarla è l’intera minoranza a partire da Fratelli d’Italia con il capogruppo Carla Di Biase, per continuare con Azione Politica con il capogruppo Serena Pompilio, Chieti Viva con il capogruppo Giampiero Riccardo, Udc con il capogruppo Mario De Lio, Lega con il capogruppo Mario Colantonio, Forza Chieti con il capogruppo Maurizio Costa e lista Di Iorio sindaco con il capogruppo Bruno Di Iorio.
«Esprimiamo il nostro più profondo rammarico e altrettanta meraviglia di fronte all'approvazione della delibera 151 con cui l'amministrazione comunale ha deliberato un aumento di indennità per lo staff del sindaco pari a 7mila euro annui», dicono i gruppi di minoranza, «ci chiediamo come sia possibile, in un ente descritto sull'orlo del dissesto, assumere nuove unità e addirittura aumentare le indennità a quelle a contratto. Operazioni nascoste dietro la retorica della necessità e che graveranno sui bilanci dell'ente e sulle tasche dei cittadini». La delibera firmata lo scorso 3 agosto è stata pubblicata due giorni fa. Anche su queste tempistiche l’opposizione dice la sua: «Capiamo la logica del Ferragosto per cui si aspettavano di trovare tutti distratti al mare, noi invece ci aspettavamo di trovare l'amministrazione pronta su interventi urgenti a favore della crisi idrica».
Il sindaco, ieri a Pescara proprio per un vertice sulla crisi idrica con l’Aca, replica subito, spiegando che si tratta di un «compenso forfettario», reso per gli straordinari, una pratica adottata «anche da chi ci ha preceduto perché genera risparmio». Spiegato perché si è deciso di riconoscere in maniera forfettaria a titolo di rimborso per gli straordinari i 7mila euro annui allo staff, il sindaco attacca parlando di «strumentazioni imbarazzanti».
Se si fosse dovuto pagare gli straordinari allo staff, il Comune avrebbe speso di più dei 7mila euro annui preventivati, dice Ferrara. «Mi duole dover stare a rimarcare», continua il sindaco, «l’entità del risparmio generato sul lavoro di dipendenti, che, pur a termine e di staff, ogni giorno svolgono attività di servizio nei confronti dell’ente e della città e lo fanno senza guardare a date e orari. Lo sa bene anche chi ha governato prima di noi, che, giustamente, ha riconosciuto compensi al suo staff e di entità ben superiore a quella in questione, perché oltre all’indennità forfettaria per alcuni, per altri si è continuato a fare ricorso anche agli straordinari». (a.i.)
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