Staff del sindaco, nuovo scontro Consiglio comunale infuocato

Di Biase (Fratelli d’Italia) denuncia: «C’è chi ha lavorato senza contratto: andremo in Procura» L’assessore Raimondi replica: gli uffici non hanno riscontrato nessuna delle irregolarità segnalate
CHIETI. La nomina dello staff del sindaco fa ancora discutere. Questa volta i problemi arrivano non dai nomi che hanno suscitato tante polemiche in città, ma dai ritardi nella costituzione dello staff. E per questi ritardi, la capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase ha intenzione di rivolgersi alla magistratura. La consigliera ha presentato un’interrogazione nella seduta di ieri di ieri (in via telematica) sul fatto che, dopo l’insediamento del nuovo sindaco, «ci sono state persone che hanno preso possesso e utilizzato spazi e strumenti della pubblica amministrazione senza averne titolo. Hanno avuto accesso a documenti e dati sensibili e fornito indicazione al personale comunale sulle attività da compiere. Ma solo con determina del 10 novembre queste persone sono state contrattualizzate». Insomma: per un mese, dice Di Biase, lo staff del sindaco Diego Ferrara avrebbe lavorato senza averne titolo. A rispondere all’interrogazione è stato l’assessore al personale Enrico Raimondi, secondo cui l’interrogazione non era neanche ammissibile. Raimondi ha comunque riferito che la struttura amministrativa non ha segnalato problemi a riguardo. «Le circostanze che la consigliera Di Biase descrive nella sua interrogazione non sono state riscontrate dagli uffici competenti», assicurando comunque che «se queste persone hanno prestato attività di collaborazione, non hanno percepito compensi o retribuzioni». Replica che, però, non ha soddisfatto l’ex assessore che ha ribattuto con maggiore veemenza: l’assessore «mente sapendo di mentire, ci riserveremo di adire l’autorità giudiziaria e gli ordini professionali». Il consiglio comunale, sempre nella modalità online, ha poi bocciato l’ordine del giorno del capogruppo Udc Mario De Lio sull’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico degli edifici residenziali pubblici e privati, ma ha poi ritrovato piena unità sulla mozione della Lega che ha proposto una ricompensa al valor civile da conferire al personale medico e paramedico e agli operatori sanitari dell’ospedale Santissima Annunziata, mozione fortemente voluta dal capogruppo Lega, Mario Colantonio, che l’ha illustrata, e dall’ex presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, medico dell’ospedale. Pur con alcuni distinguo, la mozione è stata votata all’unanimità. «Un segnale importante da parte del consiglio comunale teatino», ha commentato il leghista Fabrizio Di Stefano, «anche in previsione della realizzazione del Dea di secondo livello. Con questo riconoscimento diamo infatti atto all’ospedale di Chieti di aver fronteggiato in prima linea l’emergenza Covid supportando le esigenze dell’intera regione e della stessa Pescara».

