Stalker, obbligo di dimora: ora può tornare a lavorare
CASOLI. Obbligo di dimora a Casoli in sostituzione degli arresti domiciliari. Si attenua la misura cautelare per Berardino Di Crescenzo, 57 anni, arrestato martedì scorso dalla polizia di Lanciano...
CASOLI. Obbligo di dimora a Casoli in sostituzione degli arresti domiciliari. Si attenua la misura cautelare per Berardino Di Crescenzo, 57 anni, arrestato martedì scorso dalla polizia di Lanciano per atti persecutori verso la ex compagna Sandra Bianco, minaccia e danneggiamento, anche ai danni di un amico della donna. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha accolto la richiesta del difensore dell'indagato, l'avvocato Pasquale Piscopo, ritenendo congrua e proporzionata la misura dell'obbligo di dimora a Casoli, dato che la parte lesa è invece di Orsogna. Il giudice ha inoltre riconosciuto che Di Crescenzo, nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto venerdì, ha reso un'articolata e lineare ricostruzione dei fatti. Dagli atti prodotti dalla difesa, inoltre, emergerebbe che anche l'ex compagna 50enne si sia resa responsabile di comportamenti illeciti nei confronti di Di Crescenzo. Da qui la decisione di far cessare immediatamente l'esecuzione degli arresti domiciliari. Il 57enne potrà continuare a recarsi a lavoro. (s.so.)
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