Stangata sui ladri di bancomat

Il giudice nega il patteggiamento: «Pochi un anno e 4 mesi a testa, sono pericolosi socialmente»
CHIETI. Mano pesante verso i due ladri arrestati in flagranza di reato mentre tentavano di manomettere lo sportello bancomat della Caripe in via Ortona: nel processo per direttissima, il giudice non ha accolto il patteggiamento di un anno e 4 mesi, pena ritenuta troppo bassa, e li ha rimandati in carcere. Significativa la motivazione: i due, Laurentium Pandele 24 anni, e Corina Rodica Dumitru, 29 anni, entrambi cittadini romeni, sono «pericolosi socialmente». L'arresto è stato eseguito mercoledì pomeriggio dai carabinieri della Stazione di Chieti Scalo.
I due, già con numerosi precedenti di polizia, stavano tentando di inserire nella bocchetta erogatrice del bancomat un manufatto artigianale, la cosiddetta “forchetta”, con il quale è impedita la corretta fuoriuscita delle banconote all’atto del prelievo e contemporaneamente è bloccata la possibilità di ritorno del denaro nella cassa dello sportello, consentendo al malfattore di appropriarsi delle stesse semplicemente estraendolo dall’erogatore.
Tale operazione è sempre svolta in orari di chiusura delle sedi bancarie, proprio per evitare che sia prontamente segnalato il malfunzionamento dello sportello ai responsabili dell’istituto. Mercoledì, la coppia, con estrema calma e simulando un’operazione allo sportello, ha armeggiato con la bocchetta erogatrice, danneggiandola nel tentativo di inserirvi la “forchetta”. Ma è andata male perché sono stati notati da una pattuglia della stazione di Chieti Scalo che, ben consapevoli della tipica modalità di manomissione degli sportelli e insospettiti dalla circospezione e dall’atteggiamento dei due, ha proceduto a un rapido controllo, sorprendendoli con le mani nel sacco, sequestrando lo strumento usato prima ancora che potessero riuscire ad afferrare una sola banconota. I due restano in carcere.

