Stato di calamità per l’agricoltura, il Comune fa partire la richiesta

24 Giugno 2023

Via libera dalla giunta: «Ripercussioni enormi per le produzioni in una delle zone di più alto pregio» Perdite oltre il 50%: servono stop ai mutui e al pagamento dei contributi delle imprese danneggiate

CHIETI. La giunta comunale dà il via libera alla richiesta del riconoscimento dello stato di calamità per la filiera agricola del territorio, danneggiata dalla recente ondata di maltempo. «Abbiamo raccolto il grido di allarme delle associazioni di categoria dell’agricoltura e deciso di sostenere con la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità per un comparto che sta vivendo una difficoltà estrema», spiegano il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad Ambiente e Commercio Chiara Zappalorto e Manuel Pantalone, «i nostri vignaioli raccoglieranno un terzo della produzione, con ripercussioni enormi per le imprese agricole e vitivinicole e anche per la nostra economia. Invieremo la richiesta alla Regione, perché attivi al più presto sostegni e aiuti capaci di dare futuro al settore. Comprendiamo che si tratta di una situazione estesa a tutta la regione e al Paese, ma sulle nostre colline c’è una delle produzioni più pregiate del vino abruzzese ed è necessaria un’azione di tutela e di ristoro, perché le vigne sono sotto attacco della peronospera e il Chietino è la zona più a rischio, perché le piogge prolungate di maggio hanno favorito il proliferare della malattia e, soprattutto, impedito i trattamenti e questo sta generando perdite che si attestano ben oltre il 50 per cento della produzione. Non si tratta solo di ristori, perché con la delibera che riconosce lo stato di calamità si attiva anche il fondo di solidarietà nazionale, che comporta la sospensione delle rate dei mutui e del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico delle imprese agricole danneggiate».
L’Unione coltivatori italiani di Chieti ha espresso «convinto apprezzamento all’amministrazione comunale teatina venuta incontro alle esigenze delle aziende agricole», e «pone a loro disposizione qualificate figure professionali», scrive in una nota il presidente dell’associazione Leonardo De Gregorio Porta, «per iniziare quanto meno a individuare specifiche criticità per trovarsi pronto ad elaborare e stilare per quanto di competenza i vari passaggi burocratici che inevitabilmente saranno necessari per portare a termine positivamente le varie istanze».
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