Stazione ferroviaria: 250 posti per la sosta e un grande parco

Il Comune affida le indagini geologiche e archeologiche I lavori rientrano nel Pnrr: è previsto anche un sottopasso
CHIETI. Un parco urbano nell’area della stazione di Chieti scalo, un nuovo parcheggio di scambio da 250 posti auto (circa 60 in più di oggi) e un sottopasso ciclopedonale per collegare le due zone. Il progetto per riqualificare e ridisegnare gli spazi intorno alla ferrovia teatina, dall’importo di circa 2 milioni e mezzo di euro, finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), entra nel vivo con l’affidamento delle indagini geologiche e archeologiche.
Gli interventi sono compresi nel piano triennale delle opere pubbliche 2022/2024, approvato dall’amministrazione del sindaco Diego Ferrara, e rientrano nel più ampio contenitore denominato “RigeneriAMO teate” che fa leva sulla rigenerazione urbana sostenibile e sull’idea di mettere a sistema una porzione di territorio, quale appunto Chieti scalo, dove insistono l’università, le vie commerciali, attività industriali e servizi. Il progetto prevede un corso pedonale nella zona della Colonnetta e la realizzazione di un nuovo centro di aggregazione fatto di aree verdi, nuova illuminazione, marciapiedi e arredo urbano, alleggerendo il traffico della Tiburtina e spostandolo in parte lungo via Piaggio. «Dietro la stazione», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli, «sarà costruito il nuovo terminal bus e un parcheggio di scambio da circa 250 posti auto. L’idea è di posizionare in questa zona gli autobus a lunga percorrenza e liberare così piazzale Marconi, che ad oggi contiene 139 stalli per la sosta, trasformandolo in un’area verde collegata al nuovo terminal bus tramite un sottopasso ciclopedonale».
Nella nuova visione di città messa su carta dal centrosinistra, trova dunque posto il nuovo parco urbano nel cuore centrale dello Scalo, oltre a un sistema di zone a traffico limitato per mettere in rete le vie del commercio (come via De Virgiliis, via Scaraviglia e via Campobasso) e collegarle con piazza Carafa, cuore di questo sistema per la presenza dei servizi comunali e di un ulteriore e nuovo parcheggio multipiano da 300 posti, la cui progettazione è in fase avanzata. «Ci saranno», aggiunge Rispoli, «altri interventi di decoro urbano lungo le strade collegate alla stazione: viale Abruzzo e via Benedetto Croce, ad esempio, dove andremo a realizzare marciapiedi, verde pubblico e nuova illuminazione».
Nella determina dirigenziale del 20 febbraio scorso, firmata dal dirigente ad interim del quinto settore, Celestina Labbadia, e dal responsabile del procedimento Tommaso Colella, è specificato che, ai fini della progettazione dei parcheggi di scambio, del parco urbano e del sottopasso nell’area della stazione ferroviaria, è necessaria la «verifica preventiva dell’interesse archeologico, l’esecuzione delle indagini geologiche e la redazione della relazione geologica». Gli incarichi sono stati affidati in via diretta «considerato che sussistono i caratteri di urgenza», è specificato nel documento, a Federica Properzio (società cooperativa Kimera) per la verifica dell’interesse archeologico (1.028,38 euro) e a Giuseppe Giannascoli per le indagini geologiche e la presentazione della relazione geologica (10.206,30 euro). In precedenza, il 15 febbraio scorso, erano stati assegnati la redazione del progetto di fattibilità a Fabio Di Sciullo e la supervisione, coordinamento e verifica della progettazione preliminare a Marco Capone.
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