Stele, fiaccolata e messa in ricordo della Resistenza

LANCIANO. Viene inaugurato oggi, a Lanciano, alle 11, nel Parco delle Memorie in via Belvedere, il primo monumento in Italia dedicato alla Samudaripen, l’olocausto di rom e sinti promosso dal Comune...
LANCIANO. Viene inaugurato oggi, a Lanciano, alle 11, nel Parco delle Memorie in via Belvedere, il primo monumento in Italia dedicato alla Samudaripen, l’olocausto di rom e sinti promosso dal Comune di Lanciano e dal Comune di Laterza, Anpi sezione Trentino La Barba, Unar, Università d’Annunzio, Unione delle comunità ebraiche in Italia, associazione Thèm Romanò onlus con la collaborazione di 60 associazioni nazionali e internazionali. Alle 16,45 raduno al sacrario dei Martiri ottobrini al cimitero e cerimonia commemorativa. Alle 17 messa nella cappella del cimitero officiata dal vescovo Emidio Cipollone. Alle 18,30 fiaccolata “Memoria per alimentare la pace” in ricordo dei tragici eventi del 5 e 6 ottobre 1943, a cura dell’Anpi e amministrazione comunale. Ritrovo in Via dei Bastioni (di fronte all’Istituto Suore Piccole Operaie). Itinerario: dal luogo del raduno verso Vico 7 dei Frentani, largo D’Anniballe, via dei Frentani, piazza Plebiscito, inizio corso Roma, via Fieramosca, Salita Arcivescovado, largo dell’Appello, deposizione cuscino di fiori davanti al Monumento a Trentino La Barba e conclusione fiaccolata. Durante il percorso saranno proposte letture e scene della rivolta. Alle 21,15 nel teatro Fenaroli, concerto per la memoria “Terre del Sud” in collaborazione con l’Associazione donatori di Sangue (Ados) Lanciano.
A Casoli, invece, un “Cammino della pace” e della memoria partirà domani mattina dal paese per raggiungere Lanciano. È un percorso che collegherà idealmente i due campi di concentramento di Palazzo Tilli a Casoli e Villa Sorge a Lanciano. L’iniziativa è di Umberto Nasuti, scrittore e docente di storia dell’arte (autore del romanzo "Il patriota giardiniere. Viaggio sulle strade della Brigata Maiella” edito dalla Carabba), che ha l’animo di inserire questo evento nella ricorrenza della Rivolta lancianese del 5 e 6 ottobre 1943. Domattina alle 7 un autobus partirà dal piazzale Sangritana della vecchia stazione per portare i passeggeri a Casoli. Il “Cammino” avrà inizio alle 8 da Palazzo Tilli, scenderà verso la stazione e seguirà il tratto dismesso della ferrovia Sangritana fino a Marcianese, dove devierà per Villa Sorge. «È un percorso di 24 chilometri», fa sapere Nasuti, «per la durata di cinque ore. Si attraverseranno luoghi insoliti e suggestivi della campagna frentana, lontano dal traffico. Palazzo Tilli ospitò nel periodo bellico un centinaio di ebrei di origine polacca e antifascisti sloveni, mentre Villa Sorge fu un campo per donne ebree, tra le quali la polacca Maria Esenstein che scrisse il diario “Internata N. 6” pubblicato nel 1944 a Roma. Alcuni internati di Casoli e di Lanciano finirono ad Auschwitz.
Intanto, lunedì pomeriggio, a Lanciano, sono stati ricordati i numerosi caduti costituiti in gran parte da agricoltori, operai e gente comune che testimoniano la grande popolarità della Resistenza. La cerimonia è stata organizzata al camping “L’uliveto” dall’Associazione nazionale combattenti e reduci, sezione di Castel Frentano, grazie anche agli studi condotti dal ricercatore-storico Mario Salvitti.
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