Stella: cardiochirurgia, quadro allarmante

19 Febbraio 2020

Il reparto resta al centro del dibattito politico, la grillina accusa: «La Regione controlli l’attività»

CHIETI. La cardiochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata – finita sotto i riflettori per un’inchiesta sugli appalti sanitari e per le liti tra medici – resta al centro del dibattito politico: ieri se ne è parlato durante il consiglio regionale e Barbara Stella, consigliera M5S, si è detta «preoccupata». «La situazione è piuttosto allarmante», ha detto, «nel 2018, la mortalità a trenta giorni, sia dell’intervento di valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache, sia nell’intervento di by-pass aorto-coronarico, è al di sopra della media nazionale. Inoltre, nel triennio 2016-2018, la Asl ha certificato anche un aumento della mobilità passiva intra ed extra regionale». Stella prosegue: «Ho appreso che nello scorso mese è stato istituito un tavolo permanente di coordinamento Regione-Asl poiché il tavolo di monitoraggio ministeriale dello scorso luglio ha evidenziato dei deficit di governance della nostra sanità regionale, con particolare riferimento alla gestione degli acquisti di beni e servizi, che possono avere ripercussioni sulla spesa sanitaria. Inoltre è di pochi giorni fa la notizia che la direzione generale della Asl ha incaricato una commissione di esperti esterna, per fare un’analisi imparziale sull’organizzazione del reparto, sui volumi di attività a fronte delle risorse e dei mezzi a disposizione e sul grado di sicurezza delle cure». Della commissione fanno parte tre professionisti, reclutati attraverso un avviso pubblico: si tratta di Pietro Grasso, che presiede la commissione, attuale direttore sanitario dell’ospedale Mater Olbia, già direttore generale alla Asl Roma B e direttore sanitario del Presidio Columbus nell’ambito della Fondazione Gemelli, di Giuseppe Vaccari, cardiochirurgo del Policlinico di Monza, e di Francesco Versaci, cardiologo interventista a Roma e Latina. «Mi auguro che a queste iniziative facciano seguito soluzioni reali e concrete anche se ad oggi l’assessore alla sanità Nicoletta Verì mi ha confermato di non avere novità in relazione alle valutazioni effettuate dalla commissione. Tuttavia mi ha assicurato che, in seguito alla nomina del capo dipartimento, nei primi giorni di marzo, sarà convocato il tavolo permanente Regione-Asl che avrà come primo punto all’ordine del giorno le criticità del reparto di cardiochirurgia. Non si può più perdere altro tempo: il reparto deve tornare a essere un’eccellenza della sanità abruzzese».