Stellantis, annullato il turno extra di oggi
Atessa. Carenza di motori, niente straordinario. Uliano (Fim-Cisl): è uno stabilimento che cresce
ATESSA. Revocato oggi a Stellantis per carenza di motori, il turno di lavoro straordinario. Intanto tutti gli stabilimenti del gruppo dimezzano le produzioni tranne Pomigliano con la Panda e Atessa con il Ducato che registrano crescite positive rispetto allo scorso anno. È quanto emerso dal report della Fim-Cisl diffuso ieri dopo l'incontro al Mimit delle parti sociali e dei vertici di Stellantis con il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso per l'analisi dei piani industriali del gruppo, stabilimento per stabilimento. E per Atessa, che negli anni ha abituato a numeri record e a crescite produttive anche durante il Covid, le cose stanno andando bene. La produzione dei veicoli commerciali nel primo trimestre 2024 è di 65.160 unità, con un risultato positivo sul 2023 del + 28,5%.
«Lo stabilimento», dice il segretario generale Fim-Cisl Ferdinando Uliano, «sta lavorando con 15 turni e contrariamente al 2023 non ha subito fermi produttivi per mancanza di materiale. La previsione annuali sono di produrre 255.000 veicoli commerciali con un incremento del 11% rispetto ai 230mila del 2023». Nel plant della Val di Sangro, leader nei veicoli commerciali leggeri, si producono oltre ai veicoli commerciali di Fiat e Psa, anche di Opel e Vauxall e dal 2024 quelli di Toyota. Sono in produzione anche le versioni full-electric (anche se attualmente la produzione è temporaneamente sospesa per il passaggio dall'ultimo modello di furgone commerciale al My 24) e le previsioni sono di produrne circa 5.000/7.000. «La costituzione in Stellantis di un’area specifica del business dei veicoli commerciali», commenta Uliano, «è un chiaro segnale di rafforzamento in termini di investimenti e di volumi, in particolare per Atessa. È in corso l’investimento di potenziamento della nuova verniciatura che, non utilizzando più i solventi ha un minore impatto ambientale. Nello scorso mese di settembre sono stati stabilizzati, con contratti Stellantis a tempo indeterminato, 40 dei 180 lavoratori in staff leasing. La nostra posizione rimane quella di cercare di ottenere in futuro altre stabilizzazioni per non perdere quelle professionalità su cui si è investito. Lo stabilimento abruzzese deve continuare a mantenere la leadership nei veicoli commerciali anche nel gruppo Stellantis», conclude il numero uno della Fim, «pertanto a protezione della produzione italiana, continueremo a verificare con attenzione gli equilibri produttivi interni al gruppo. Per questo motivo abbiamo chiesto nell’incontro al Mimit, di predisporre anche per lo stabilimento di Atessa la produzione di veicoli commerciali con la propulsione a celle a combustibile a idrogeno e ad incentivare ulteriormente la camperistica».
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