Stellantis assume 160 lavoratori: spazio per i figli dei dipendenti

Porte aperte ai giovani fino a 30 anni per sopperire al poco personale e alla crescita della produzione Restano però dei dubbi sul licenziamento a fine giugno di 20 operai del settore Ckd per il Messico
ATESSA. Stellantis Europe Atessa aprirà le porte dello stabilimento per due mesi a 160 ragazzi dai 18 ai 30 anni, possibilmente figli di dipendenti per sopperire all'assenteismo di questi giorni e alla crescita del lavoro. È stata salutata come una vera e propria rivoluzione da parte dei sindacati firmatari del contratto Stellantis, la scelta della direzione aziendale di attingere a giovani del territorio per sostenere il lavoro sulle catene di montaggio di qui a settembre.
Una decisione che appare in contrasto con quanto messo in pratica negli ultimi anni, quando si faceva ricorso a dipendenti del gruppo in cassa integrazione per soccorrere gli stabilimenti maggiormente produttivi come la ex Sevel, da sempre punta di diamante della casa motoristica. Da anni i sindacati chiedevano un'inversione di marcia. I contratti a termine dureranno appena qualche settimana, ma la scelta di inserire ragazzi "in età scolastica", così come è stato riferito al comitato esecutivo, è stata vista sia come una opportunità per un primo ingresso nel mondo del lavoro, con un contratto regolare e che ricalca in tutto e per tutto i contratti in uso a Stellantis, che come l'occasione di racimolare qualche risparmio da mettere a frutto per attività di studio o di svago dei ragazzi. Per la prima volta si concede questa chance ai figli dei dipendenti. Un messaggio importante, che arriva a pochi giorni dal licenziamento di 20 dipendenti del settore Ckd per il Messico che si sono visti interrompere il rapporto lavorativo dopo qualche anno sulle catene di montaggio dello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri.
Stando a quanto riferito dall'azienda ai rappresentanti sindacali si tratterebbe tuttavia di due settori completamente diversi. I 160 ragazzi in ingresso andranno impiegati in tutti i reparti produttivi per sostenere l'incremento produttivo a fronte di numerosi casi di assenteismo, mentre i giovani lavoratori in staff-leasing con contratto a tempo indeterminato stavano lavorando su una linea per lavorazioni destinate al Messico che vengono richieste sempre meno, dopo l'internalizzazione dello stabilimento sudamericano di alcune produzioni. La maggioranza dei dipendenti licenziati sarebbe stata tuttavia già ricollocata in aziende del territorio. «Finalmente si attinge a persone del luogo e a figli di dipendenti per cercare forza lavoro», commenta Amedeo Nanni, della segreteria interregionale Fim Abruzzo e Molise. «Abbiamo chiesto per anni all'azienda di sostituire i trasfertisti con i nostri giovani», interviene Giancarlo Carlucci, componente del comitato esecutivo delle rsa per Uilm, «consideriamo questa scelta un segnale molto innovativo per l'azienda e positivo per il territorio». Intanto sono stati comunicati anche due turni straordinari per sabato 15, turno B e domenica 16 luglio, turno C.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

