Stellantis, manca il materiale: oggi si ferma

20 Dicembre 2023

Atessa. Frizioni con la vicina ditta Baomarc per alcune forniture: stop al primo turno e al centrale

ATESSA. Fermo improvviso per lo stabilimento Stellantis Europe Atessa, ex Sevel, che oggi interrompe la produzione per mancanza di materiale al primo turno e turno centrale. La fornitura mancante proviene dalla vicina Baomarc che rifornisce lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri di componenti come guida superiore, guida centrale e guida inferiore del portellone laterale; paraurti anteriore e posteriore; guida canali sede cristallo; collegamento puntone; staffetta portapacchi e sottosedile.
Non è la prima volta che il colosso dei furgoni Ducato è costretto a fermare le linee produttive per cause di forza maggiore non dipendenti da situazioni interne, ma da mesi non si verificavano stop produttivi, anzi, Stellantis Europe Atessa nell'ultimo periodo aveva anche intensificato la produzione giornaliera con un incremento occupazionale, per il momento temporaneo, di circa 220 dipendenti. I problemi di fornitura sembravano ormai archiviati, ma questa volta è la vicina Baomarc a non consegnare il materiale, secondo indiscrezioni, già da diverse ore. Una circostanza questa che ha destato qualche sospetto e apprensione nelle maestranze e in tutto l'indotto per via del fatto che lo stabilimento Baomarc che si occupa di lavorazioni di acciaio, sta in effetti lavorando a pieno regime e non ha interrotto la produzione per problemi tecnici. Ci sarebbero quindi delle frizioni tra le due aziende, sfociate in una dura presa di posizione da parte della proprietà cinese della Baomarc. È fiato sospeso quindi per tutti i restanti turni produttivi di Stellantis, in tutto sei, visto che lo stabilimento dei veicoli commerciali si appresta ad effettuare la fermata collettiva per la pausa natalizia da sabato 23 dicembre fino al 7 gennaio compreso. Le difficoltà di approvvigionamento potrebbero anche far anticipare la chiusura e incidere sul totale della produzione di fine anno. Secondo le stime lo stabilimento chiuderebbe il 2023 con 230mila veicoli prodotti. Le recenti circostanze porteranno tuttavia l'azienda a decidere di turno in turno il da farsi. Il fermo di oggi viene coperto con cassa integrazione. Il reparto Ckd lavora regolarmente.
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