Stipendi, Comune sotto inchiesta

2 Dicembre 2014

La Ragioneria dello Stato: somme maggiorate per 240mila euro. Di Campli: in corso i riconteggi

LANCIANO. Il Comune di Lanciano avrebbe corrisposto ai propri dipendenti somme maggiori rispetto al dovuto, per circa 240mila euro, relativamente ai fondi della contrattazione decentrata. Soldi che, se dopo le verifiche e i ricalcoli venissero effettivamente accertati come illegittimamente erogati, andrebbero restituiti da parte degli oltre 200 dipendenti dell’ente.

È del 2012 la relazione del servizio ispettivo della Ragioneria generale dello Stato del ministero dell’Economia e delle finanze (Mef), e riporta gli esiti della verifica amministrativo-contabile effettuata dal 2 al 20 luglio di quello stesso anno, nella quale si rilevano irregolarità sulla costituzione e sull’utilizzo del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività del personale non dirigente.

Il periodo finito sotto la lente del ministero delle Finanze va dal 2004 al 2009. Come attesta la determina del settore Affari generali dello scorso 27 ottobre, nel caso del Comune di Lanciano - questo tipo di verifiche si effettuano in tutta Italia - ammonterebbero a 240.803 euro le risorse che risultano erogate in misura maggiore, e che corrispondono all’attribuzione di indennità accessorie non in linea con il vigente quadro regolativo.

Nell’ente frentano i controlli potrebbero essere scattati in seguito allo sforamento della spesa del personale - la soglia del 40% era stata superata del 7% - che aveva portato a un drastico contenimento dei costi a partire dall’insediamento della giunta del sindaco Mario Pupillo. L’effetto sarebbe quello di dover riprendere le somme (con quote annuali e in più annualità) dalle buste paga dei dipendenti, che attualmente sono 223.

Ma il Comune ha già presentato al ministero in questione le proprie controdeduzioni e ha impegnato gli uffici per definire con certezza le somme che eventualmente sono state erogate in più. La cifra di 240mila euro potrebbe non essere quella definitiva.

«Sono in corso valutazioni per arrivare a una situazione certa e nel modo più indolore», assicura l’assessore alle finanze, Valentino Di Campli, «l’auspicio è che dai ricalcoli non ci sia nulla da farsi restituire». I calcoli sono però complessi, poiché gli uffici devono tornare indietro con i dati agli anni ’90.

I documenti saranno inviati al Mef e alla Procura della Corte dei conti. In seguito alla relazione del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, tra l’altro, non sono stati ancora rideterminati il Fondo per le risorse accessorie per il personale del 2012 e quelli degli anni successivi.

Ieri, intanto, ha preso servizio il nuovo dirigente del settore Servizi alla persona, Gabriella Calabrese, che nei mesi scorsi aveva vinto il ricorso al Tar per escludere la vincitrice, accusata di aver copiato nella prova scritta, dalla graduatoria finale.

Stefania Sorge

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