«Stipendi? Se arrivano il merito è nostro»

17 Giugno 2015

Cgil, Cisl e Cisas contro Diccap e sindaco: il Comune di Chieti non paga dall’ultimo trimestre del 2014

CHIETI. «Se i dipendenti degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista prenderanno finalmente lo stipendio il merito non è di certo del sindacato Diccap- Confsal o del sindaco Umberto Di Primio». A sostenerlo sono Paola Puglielli (Fp-Cgil), Gabriele Martelli (Fp-Cisl) e Ginevra Nardone (Csa-Cisas), sindacati che rivendicano la paternità dei risultati ottenuti dai dipendenti della ex casa di riposo dopo mesi di trattative. « I dipendenti del San Giovanni Battista non devono ringraziare né l'uno né l'altro se nel corsodella prossima settimana si vedranno, finalmente, accreditare lo stipendio» scrivono in un documento congiunto «ma dovranno prendere atto che il tavolo tecnico, istituito in Prefettura a seguito della proclamazione dello stato di agitazione , peraltro non ancora chiuso e di cui si è di recente richiesto una nuova convocazione, ha cominciato a dare i suoi frutti riguardo la finalizzazione di accordi tra Asl e Istituti Riuniti per il pagamento delle rette arretrate oggetto di contenzioso tra i due Enti». Nessuna buona nuova, invece, secondo i sindacati, per quanto riguarda il credito che, ad oggi, l'Ipab vanta da diversi Comuni abruzzesi.

«Tra i quali» accusano i sindacati «spicca quello del Comune di Chieti. Si deve prendere atto, purtroppo, a differenza di quanto sostenuto dal sindacato Diccap-Confsal, che il sindaco Di Primio si è limitato a rendicontare, al competente servizio regionale, l'ultimo trimestre 2014, dimenticando, però, di versare, in attesa del rimborso regionale, quanto dovuto dal suo Comune». Poi l’appello ai Comuni morosi «affinché ristabiliscano subito un flusso di entrate mensili alla struttura per garantire da un lato il pagamento puntuale degli stipendi e, dall'altra, un'assistenza dignitosa verso gli ospiti». (y.f.)