Stoccaggio gas Da Canosa no all’impianto
CANOSA SANNITA. Nei giorni scorsi il Forum abruzzese dell’Acqua aveva lanciato l’appello ai sindaci dei 19 comuni coinvolti, nel raggio di dieci chilometri, nell’operazione di stoccaggio di gas...
CANOSA SANNITA. Nei giorni scorsi il Forum abruzzese dell’Acqua aveva lanciato l’appello ai sindaci dei 19 comuni coinvolti, nel raggio di dieci chilometri, nell’operazione di stoccaggio di gas naturale nel giacimento di idrocarburi chiamato “Poggiofiorito stoccaggio” e posto a San Martino sulla Marruccina. «I sindaci facciano la loro parte per informare i cittadini sul rischio sismico legato allo stoccaggio di gas nel sottosuolo», aveva detto l’associazione. E così, il primo cittadino di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, ha raccolto subito l’invito.
Lo stesso Di Sario, infatti, ha annunciato che il 28 luglio, lungo la scalinata di via Roma, l’amministrazione comunale accoglierà Augusto De Sanctis, uno degli esponenti del Forum abruzzese dell’Acqua. Questi sta seguendo da vicino l’evoluzione della vicenda e terrà un incontro informativo sui possibili danni che, tale progetto, potrebbe arrecare al territorio qualora questi andasse a termine. «È nostra intenzione seguire più attentamente quanto si sta realizzando a San Martino» sostiene Di Sario. «A detta di tanti esperti e geologi, l’operazione non è semplice e, comunque, comporterebbe seri problemi in caso di terremoto, anche per i paesi, come il nostro, a diversi chilometri dal luogo di stoccaggio. Rinnovo la contrarietà del nostro comune alla realizzazione di simili progetti che, ad esempio, sono stati solennemente bocciati dalla Regione Emilia Romagna».
Alfredo Sitti
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