Stop agli scrutatori nominati dai politici

Dalle prossime elezioni la scelta sarà fatta con il sorteggio tra disoccupati, studenti e pensionati
CHIETI. Mai più scrutatori scelti dalla politica. Dalle prossime elezioni, anche a Chieti, gli scrutatori saranno scelti attraverso il sorteggio. È stato approvato ieri il nuovo «Codice di autoregolamentazione della commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori» che dà lo stop alle nomine clientelari su indicazione dei consiglieri comunali e degli assessori. Dopo oltre un anno di studio in commissione Statuto, ieri, i politici hanno trovato l’accordo senza litigate e sceneggiate in consiglio comunale: la delibera che istituisce il sorteggio è stata votata all’unanimità. I proponenti sono i consiglieri di opposizione Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, Enrico Raimondi (L’Altra Chieti) e Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo del M5S: «Tutti hanno votato il provvedimento», commenta Di Paolo a nome di tutti i proponenti, «a dimostrazione che questa novità poteva essere introdotta già tanti anni fa. Purtroppo, Chieti arriva sempre ritardo ma siamo soddisfatti. Il sorteggio per la nomina degli scrutatori è un atto di civiltà. Con il regolamento, Chieti si dota di uno strumento democratico che va a favore delle persone che hanno necessità di un supporto economico».
Nel 2013, Di Paolo fu il promotore di una raccolta firme per l’introduzione del sorteggio: il consigliere raccolse 1.418 firme che furono portate all’ufficio Protocollo del Comune. «Nonostante quella petizione», dice Di Paolo, «non se ne fece niente. Ci sono voluti 4 anni per arrivare a questo risultato».
La delibera dice che «visto il particolare periodo di grave crisi socio-economica che ha investito il Paese, comportando disoccupazione e notevole difficoltà di inserimento lavorativo» è «opportuno che nell’albo degli iscritti vengano individuate principalmente disoccupati, cassaintegrati, soggetti in mobilità, esodati, pensionati con basso reddito, studenti non lavoratori». E la nomina, dice la delibera, deve avvenire «attraverso un pubblico sorteggio». La delibera dà lo stop anche agli scrutatori storici introducendo «il principio di rotazione affinché la stessa persona non debba ricoprire la carica di scrutatore per più di due tornate».
Ma se per la delibera degli scrutatori è andato tutto liscio, sulla delibera per la modifica del regolamento consiliare (che avrebbe introdotto norme più rigide per guadagnare il gettone di presenza) ci sono stati talmente tanti intoppi che è caduto il numero legale. Tutto questo nonostante il fatto che in commissione la norma fosse passata all’unanimità. Tra le altre cose la delibera prevedeva che per ottenere il gettone di presenza non bastava rispondere all’appello ma bisognava anche rimanere per più della metà della seduta.

