Stop ai camion in centro «Sono troppo pericolosi»

28 Settembre 2018

Ortona, il Comune pronto a revocare il carico e scarico in corso Vittorio Emanuele Il sindaco: commercianti già avvisati, è necessario tutelare i pedoni a passeggio

ORTONA. Mettere ordine e soprattutto rendere sicuro corso Vittorio Emanuele. Passeggiare nel centro di Ortona è diventato caotico con rischi per l’incolumità delle persone a causa di veicoli per il carico e scarico merci che circolano a qualsiasi ora del giorno, in barba ad ogni regolamento che disciplina il loro passaggio in orari prestabiliti. Ecco perché l’amministrazione sta studiando soluzioni che risolvano il problema. E presto ci saranno degli importanti sviluppi. Alla base dei provvedimenti che andranno presi «ci sono prima di tutto motivi di sicurezza», spiega il sindaco Leo Castiglione. È diventata infatti una consuetudine vedere mezzi lungo il Corso che transitano, anche in doppio senso di marcia, disturbando il passaggio dei pedoni. «Abbiamo già anticipato al tavolo tecnico dei commercianti che ci saremmo attivati per risolvere il problema e garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone», sostiene il primo cittadino. «Stiamo monitorando la situazione per creare delle nuove aree di carico e scarico garantendo quindi con la massima tranquillità il servizio ai corrieri». A quel punto dovrebbe risolversi il problema che da tempo investe il corso principale e per il quale la stessa cittadinanza da anni chiede di intervenire. «La polizia municipale, insieme agli assessori alla viabilità e lavori pubblici, Gianni Totaro, e al decoro urbano, Ilaria Ortolano, porteranno avanti uno studio per preparare il progetto che libererà corso Vittorio Emanuele dai corrieri». È questo il problema principale, ma ce n’è un altro che ha sempre a che fare con la viabilità e riguarda le biciclette, con i ragazzini in particolare che sfrecciano lungo lo stesso corso. E l’amministrazione proverà a risolvere anche quest’altra problematica: «Affronteremo la questione», conclude il sindaco, «perché le bici che viaggiano ad alta velocità sul tratto crea disorientamento alle persone che passeggiano». (a.s.)