«Stop ai consigli comunali online»

4 Marzo 2022

San Vito. Bomba e Di Cicco lanciano l’appello e dicono no al progetto dell’asilo

SAN VITO CHIETINO . «No ai consigli comunali online e se proprio non possono essere fatti in presenza, che siano almeno visibili tutti gli interventi. E no al progetto dell’asilo nido su un terreno che è troppo vicino alla ferrovia». Così le consigliere comunali di minoranza di Nuova Alleanza per San Vito, Paola Bomba e Francesca Di Cicco, dopo l’ennesima riunione dell’assise civica fatta in via telematica. «Non capiamo perché in tutti i Comuni i consigli sono ripresi in presenza, mentre nel nostro si svolgono ancora online», spiegano le consigliere, «creando non pochi problemi visto che spesso le telecamere si spengono quando ci sono gli interventi della maggioranza di cui sentiamo le voci, ma non vediamo i volti. Chiediamo quindi al sindaco, Emiliano Bozzelli, di capire perché in questi consigli online le votazioni degli interventi dell’amministrazione avvengono al buio, a differenza dell’opposizione che ci mette sempre la faccia. Dalla prossima riunione se non si potrà vedere chi interviene, chi effettivamente vota e non ci sarà permesso di esprimere compiutamente e serenamente il nostro parere e le nostre dichiarazioni di voto, saremo costrette ad abbandonare la seduta ritenendo che tutto questo modo di procedere sia una vera mancanza di rispetto verso il consiglio e la cittadinanza».
Bomba e Di Cicco passano poi a uno dei punti che era all’ordine del giorno dell’assise, ovvero la “realizzazione di una struttura a sostegno dell’inclusione sociale ed asilo nido in via San Rocco. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica e contestuale adozione di variante al vigente Pre”. Il Comune vuole partecipare al bando legato al Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alla mafia con un terreno su cui realizzare una struttura a sostegno dell’inclusione sociale con annesso asilo nido (costo 2,3 milioni), ma l’area è artigianale quindi si doveva approvare la variante al Prg. Passaggio da fare in consiglio. «Siamo favorevoli alla progettazione di un asilo nido e di una struttura per l’inclusione sociale sul territorio comunale», precisano le consigliere, «ma quell’area non è idonea per tale struttura scolastica. È infatti un’area artigianale e commerciale che dovrebbe essere rinvigorita dall’amministrazione con interventi ad hoc e legati a questa vocazione. Inoltre dalla progettazione, anche se di massima, si evince che non sono state rispettate le distanze, le norme dettate dalla rete ferroviaria limitrofa e non sono state chieste le dovute deroghe, quindi ci siamo astenute». (t.d.r.)
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