Stop ai parcheggi alla foce del Feltrino

13 Giugno 2018

San Vito. Divieto di sosta dopo i controlli della Finanza. Il sindaco: l’area è demaniale, serve sanatoria

SAN VITO CHIETINO. Divieto di sosta e anche di fermata: il parcheggio accanto alla foce del Feltrino è area demaniale fluviale, per questo è possibile solo passarvi con le auto, ma non fermarsi. Da ieri sono stati posti dal Comune i divieti nell’area dove da sempre ci sono una ventina di posti auto e l’unico parcheggio disponibile per le moto. Dopo il ponte della Sangritana, insomma, spariscono i parcheggi e non è di certo una buona notizia per San Vito.
«La questione del parcheggio in Largo del Feltrino e accanto alla foce è una vicenda che va avanti dalla fine degli anni ’70», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «ma è esplosa nel settembre scorso, quando la guardia di finanza ha iniziato a fare degli accertamenti e ha rilevato che nell’area ci sono state opere di urbanizzazione, per lo più parcheggi, senza che il Comune avesse l’autorizzazione o la concessione per realizzarle, perché l’area è demaniale fluviale. Dopo verifiche fatte a Pescara e in Comune, dove la sezione del Roan (reparto operativo aeronavale) è venuta per consultare atti e documenti, si è accertato che mancavano le concessioni. Ci siamo attivati per risolvere il problema e abbiamo presentato al Genio civile regionale una istanza di autorizzazione in sanatoria per poter parcheggiare e fermarsi con l’auto sull’area. Nelle more ci siamo dovuti cautelare vietando per ora sosta e fermata. È rimasto il transito perché altrimenti sarebbe rimasto isolato il lungomare di Gualdo. Siamo in attesa dell’esito della autorizzazione in sanatoria», precisa il sindaco, «che è ancora pendente in Regione. Mi auguro che la vicenda possa risolversi subito e avere la concessione perché ovviamente sono posti vitali per San Vito, non abbiamo alcun interesse a toglierli».
Ieri mattina il telefono del Comune è stato preso d’assalto dai residenti che chiedevano spiegazioni per i nuovi divieti. «È un problema che va avanti da 40 anni», dice un residente, «ma è possibile che solo ora sia esploso portando alla chiusura di una intera area dedicata alla sosta? Fino ad oggi i sindaci si sono sempre assunti la responsabilità di far sostare le auto. Perché quest’anno non è possibile?». Il Roan da mesi sta facendo i controlli sulle aree demaniali (ad Altino proprio la mancanza di concessione ha portato al sequestro del campo di calcio, poi riaperto) e ora i nodi sono arrivati al pettine anche a San Vito. «Abbiamo sempre avuto rapporti con il Genio civile per tenere sotto controllo l’area», dice Gianfranco Basterebbe, sindaco e assessore per diversi anni a San Vito, «perché c’erano problemi legati alla sicurezza più che per questioni di concessioni demaniali. Quando c’è stata l’esondazione del Feltrino anni fa ci furono delle rimostranze da parte del Genio civile, superate poi quando a cavallo del 2000 si montò un sistema di allarme che permetteva di segnalare il pericolo esondazione e si poteva evacuare per tempo l’area. Poi i sindaci, grazie all’allarme e assumendosi le responsabilità di eventuali problemi, permettevano la sosta». Ora invece è tutto bloccato in attesa dell’autorizzazione dalla Regione. Nel frattempo si perdono posti auto, mentre le moto saranno sistemate nell’area del parcheggio nord del Feltrino.
Teresa Di Rocco
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