Stop ai terreni contesi tra Comune e Ater L’accordo dopo 64 anni

L’intesa consente di sbloccare due progetti di rigenerazione urbana L’assessore Di Campli: «I cittadini avranno risposte certe e rapide»
LANCIANO. Dopo 64 anni di attesa inizia da Olmo di Riccio la definizione dei terreni contesi tra Ater e Comune. Spazi a metà tra i due enti, tra Olmo di Riccio, San Giuseppe, Santa Rita che creano problemi ai cittadini che, se devono richiedere interventi per la pulizia, asfaltatura, potatura, sistemazione della segnaletica di queste strade, o di aree verdi, vengono rimpallati tra gli uffici dei due enti, spesso senza risolvere il problema. Ora l’amministrazione del sindaco Filippo Paolini e il presidente dell’Ater Fausto Memmo, con il direttore Giuseppe D'Alessandro, sono riusciti a sbrogliare l’intricata matassa grazie a un lavoro partito lo scorso anno e, soprattutto, ai due progetti di rigenerazione urbana, il primo ad Olmo di Riccio da parte del Comune e il secondo a San Giuseppe da parte delle l’Ater, che, interessando i terreni contesi, hanno portato a definire e a frazionare le aree.
Si è partititi da Olmo di Riccio dove l’Ater ha ceduto terreni al Comune che erano in sospeso dal 29 marzo1959, quando l’ente chiese questi spazi per costruire alcuni palazzi popolari, ma la pratica da allora non si è mai chiusa. «Abbiamo iniziato a definire le aree, le varie pertinenze», spiega l'assessore al patrimonio e all'urbanistica, Graziella Di Campli, «con la delibera di giunta abbiamo recepito la volontà dell’Ater di cedere i terreni ad Olmo di Riccio. Poi, grazie agli incontri e alla disponibilità del presidente Memmo abbiamo deciso che atti, rilievi, frazionamenti, tutte le spese da sostenere per le varie operazioni saranno divisi equamente tra i due enti. La cosa più importante è che ora, con questa definizione, i cittadini avranno risposte certe quando ci saranno richieste o problemi su questi terreni da risolvere».
È accaduto in passato, ad esempio, che una strada asfaltata dal Comune, ma che era dell’Ater, è stata lasciata a metà con un esposto in Procura mentre da anni il campetto a San Giuseppe attende di essere sistemato. «Abbiamo avviato le procedure necessarie per la cessione dall'Ater delle aree del quartiere di Olmo di Riccio», aggiunge l’assessore al Pnrr, Tonia Paolucci, «perché dobbiamo andare avanti con il progetto di rigenerazione urbana da 3,5 milioni di euro del quartiere che interessa anche le aree di proprietà dell'Ater. Sono 8 lotti di intervento per la realizzazione di un parco urbano, campi sportivi, nuovi luci, ristrutturazione del centro sociale, delle scuole e una ciclabile. Proprio la ciclabile in via Torino ad esempio attraversa aree Ater. Ora possiamo andare avanti con i progetti, da chiudere il 30 aprile».
«È stato avviato un lavoro di ricerca anche storica, di atti, documenti, per definire un problema che va avanti da decenni», commenta il presidente Memmo, «che possiamo chiudere grazie al lavoro dei tecnici Ater e alla disponibilità degli assessori Di Campli, Paolucci, Paolo Bomba e del sindaco. Dopo Olmo di Riccio passeremo alle aree “contese” a San Giuseppe dove abbiamo redatto un progetto di rigenerazione urbana, cofinanziato dalla Regione, che andremo a breve ad appaltare». Progetto, che comprende interventi su aree del Comune con la riqualificazione di un edificio, la sistemazione del campetto che sarà polivalente, illuminazione, pavimentazione, giochi, colonnine per la ricarica auto elettriche, panchine, servizio noleggio di e-bike e anche sistemazione della scarpata che permetterà di allargare la strada di accesso alla zona industriale.
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