«Stop all’allarmismo su Palazzo D’Avalos»

21 Marzo 2015

Giangiacomo e Sabatini: «Si sta creando un danno d’immagine alla città». Commissione frane nel caos

VASTO. La conferenza dei capigruppo nomina i nuovi membri di minoranza della Commissione di studio per il dissesto idrogeologico, ma due di loro non accettano l’incarico. Hanno declinato l’invito Mario Della Porta e Francesco Paolo D’Adamo, indicati dalla minoranza come componenti supplenti dell’organismo consiliare rimasto al palo dopo le dimissioni rassegnate nei giorni scorsi da Massimo Desiati (Progetto per Vasto), Davide D’Alessandro (indipendente), Andrea Bischia (Progetto per Vasto) e Massimiliano Montemurro (Udc). Ieri, la conferenza dei capigruppo ha preso atto delle dimissioni dei quattro consiglieri (che in un primo tempo non erano state formalizzate), e ha provveduto alla loro sostituzione, nominando Antonio Monteodorisio e Montemurro. Su quest’ultimo nominativo si è aperto un piccolo giallo: com’è possibile riaffidare l’incarico a un consigliere che si è dimesso e che, quindi, ha espresso la chiara volontà di non far parte della commissione? Le prossime ore serviranno per fare chiarezza su questa ed altre circostanze.

Nel frattempo la relazione della minoranza consiliare sulle condizioni di Palazzo D’Avalos, che tante polemiche ha sollevato, sta creando allarmismo. Nel dossier si parla di lesioni, crepe ed infiltrazioni di acqua riscontrate nel corso di un sopralluogo. «Sono molte le telefonate che stanno arrivando in questi giorni in Comune per avere informazioni sulla agibilità dell’antica residenza marchesale», fa sapere Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare di Forza Italia, da tempo in rotta con gli altri colleghi di minoranza, «il rischio è che certe notizie inducano gli organizzatori dei convegni in programma per i prossimi mesi a disdire e trasferire gli eventi previsti a Vasto altrove. In questo modo si fa solo un danno alla città. Invece bisognerebbe lavorare tutti insieme per il bene della collettività, senza strumentalizzazioni politiche», conclude Giangiacomo. Di allarmismo ingiustificato parla anche Corrado Sabatini, presidente della Commissione che tornerà a riunirsi, salvo imprevisti, giovedì prossimo. «Palazzo D’Avalos non è inagibile, le lesioni di cui parlano i consiglieri di minoranza nella loro relazione corredata di foto hanno almeno 20 anni», sostiene l’esponente socialista, «e c’erano già al tempo delle amministrazioni di centrodestra. Quando ero assessore ai lavori pubblici le ho sottoposte ad attento monitoraggio. Si tratta di lesioni trasversali, non a carico delle strutture portanti, ma soprattutto degli intonaci e richiederebbero una manutenzione straordinaria dagli alti costi. Evitiamo un inutile quanto ingiustificato allarmismo».

Anna Bontempo

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