Stop alle antenne su monumenti e scuole

4 Ottobre 2017

Il Comune vara un regolamento, Colantonio: «Mai più posizionamenti selvaggi, l’Arta controllerà»

CHIETI. Stop alle antenne per i telefonini sugli edifici storici e vicino a ospedali, scuole e asili. Nuove regole a Chieti dopo l’approvazione di un regolamento «per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telecomunicazioni per telefonia mobile».
«Il regolamento consente, finalmente, al Comune di stabilire rapporti equilibrati con i gestori di telefonia mobile che non avranno più la libertà di installare impianti che non rispondono ai criteri dettati dall’amministrazione», dice il sindaco Umberto Di Primio, «è uno strumento che tutela i principi di pubblica e privata incolumità e il decoro della città».
Il regolamento è stato messo a punto dall’assessore all’Urbanistica Mario Colantonio: «Il regolamento eviterà un posizionamento selvaggio e non disciplinato di nuovi impianti. Saranno vietate, così, le ubicazioni delle antenne in prossimità di ospedali, case di cura, strutture assistenziali, scuole, asili nido, edifici di valore storico, architettonico, monumentale, archeologico ad esclusione degli impianti a microcella, pochissimo impattanti e indispensabili per la trasmissione dati ai contatori elettrici e del gas». Il regolamento prevede che ogni anno tutti i gestori di telefonia dovranno presentare al Comune, entro il mese di luglio, il loro programma annuale che non potrà superare i tre impianti sperimentali sottoposti a verifica di assoggettabilità a Vas. «Tramite una conferenza di Servizi, Comune, Arta e Asl, acquisiti i pareri sugli aspetti ambientali e sanitari, concluderanno l’istruttoria. Quel che è certo», continua Colantonio, «è che i nuovi impianti andranno o a sostituire o a potenziare quelli esistenti e lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) dovrà conformarsi al vigente regolamento. Gli impianti posti sul territorio saranno sottoposti a continue verifiche sia da parte della polizia municipale che da parte dell’Arta per il controllo delle emissioni elettromagnetiche».
Non è la prima che il Comune di Chieti prova a mettere un freno alle antenne selvagge: «Agli inizi degli anni Duemila ci fu il tentativo di mettere delle regole», ricorda l’assessore, «ma il ricorso al Tar di uno dei gestori fece naufragare il progetto». Il regolamento, presentato insieme ai consiglieri promotori Maurizio Costa e Marco Di Paolo, è stato approvato in consiglio comunale con i voti della maggioranza. Colantonio lo sottolinea: «Questo regolamento è un atto di civiltà nei confronti della città. Se la minoranza non lo condivide vuol dire che non è al passo con i tempi». A breve il Comune adotterà un nuovo regolamento sul recupero abitativo dei seminterrati: «Recepiremo per intero la legge regionale», dice Colantonio, «perché contiene tutti gli elementi di sicurezza».