Stop udienze per i legali delle zone rosse

Il presidente del Tribunale e il procuratore vietano l’ingresso a giudici, avvocati e operatori residenti nei comuni a rischio
VASTO. Severe misure anti-Covid, in Tribunale, per evitare nuovi contagi. I dodici positivi in pochi giorni, contagiati pare da una persona residente in una zona rossa, hanno spinto il presidente del Tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, e il procuratore capo Giampiero Di Florio ad interdire, a scopo preventivo, l'ingresso al palazzo di giustizia ad avvocati, giudici e operatori di giustizia che provengono dalle zone rosse d'Abruzzo e Molise. Una disposizione che ha suscitato qualche malumore nella regione vicina. L'avvocato Rolando Santagata di Termoli ha definito il divieto «opinabile e di dubbia legalità». Sulla questione,, sia il presidente del tribunale che il procuratore non hanno inteso rilasciare dichiarazioni. Gli incontri di mediazione, così come le convalide, si fanno regolarmente in videoconferenza. Per chi proviene dalle zone rosse è interdetto anche l'accesso all'ufficio del giudice di pace. Gli avvocati sono stati invitati a valutare, qualora sia consentito dalle disposizioni di legge, la possibilità di celebrare il procedimento in remoto. «Il documento», dichiara l’avvocato Santagata, «di fatto rappresenta, soprattutto per gli avvocati del vicino Basso Molise, dove 27 comuni sono in zona rossa, una forte limitazione, soprattutto per le cause penali. Salvo le azioni che il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Larino vorrà adottare, ci si rammarica per un provvedimento opinabile e dalla dubbia legittimità che colpisce i professionisti molisani e i propri clienti, i quali, pur non essendo malati, sono di fatto messi nella condizione di non poter lavorare in quel foro».
In realtà, le stesse misure sono state adottate per gli avvocati che provengono dalle zone rosse del Chietino. Il presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Vasto, l'avvocato Vittorio Melone, e la Camera di conciliazione forense hanno informato tutte le toghe. Sempre a scopo preventivo, per chi entra in Tribunale è prevista la misurazione della temperatura con un’apposita strumentazione. La mascherina è obbligatoria così come il distanziamento.
L'attività del Tribunale di Vasto è ripresa il 1° febbraio dopo la sanificazione dei locali a causa di un focolaio partito dall'Ufficio notifiche. Dodici le persone contagiate: qualcuno ha anche avuto bisogno del ricovero ospedaliero. Il presidente del Tribunale Giangiacomo e il procuratore Di Florio sono riusciti a gestire l'emergenza e a bloccare i contagi proprio con limitazioni e provvedimenti preventivi. Regole che dureranno fino alla fine dell’emergenza Covid.
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