Strada chiusa per il cantiere «Ma i lavori sono fermi»

3 Gennaio 2020

Vasto. Protesta e petizione dei residenti nella zona di via Madonna dell’Asilo «Il Comune non si degna di risponderci ma i disagi sono davvero tanti»

VASTO. Il 2020 a Vasto si apre con la protesta dei residenti del quartiere che gravita attorno a via Madonna dell’Asilo, una delle strade più trafficate della città. La chiusura della traversa di via del Battaglione nazionale, un cantiere aperto da tempo con lavori che vanno a rilento, sensi unici che obbligano gli automobilisti a lunghi e snervanti percorsi, hanno esasperato le famiglie che da tempo protestano senza ricevere risposte. Una prima petizione era stata protocollata in municipio il 28 novembre scorso con numero 67878). Dopo aver atteso per un mese una risposta, i firmatari della petizione ne hanno presentata una seconda. Anche questa volta la petizione non è stata neppure presa in considerazione. A fine anno si sono riuniti e hanno deciso di lanciare per la terza volta al sindaco Francesco Menna un appello. «Via del Battaglione nazionale», annotano le famiglie, «una strada che ha ricevuto un nome nel 1959, collega via Pescara a via Madonna dell’Asilo e viceversa. L’arteria è sbarrata ormai da quasi due mesi a causa di lavori definiti “urgenti” che avrebbero dovuto essere eseguiti rapidamente, ma che a tutt’oggi sono fermi. Nulla è stato fatto. Questo comportamento», scrivono i referenti della petizione, Michele Naccarella e Donato Sabatini, «sta arrecando disagi enormi a tutti i residenti del quartiere, ma non solo. Anche gli altri cittadini che devono raggiungere attività commerciali o la scuola, e che per oltre sessanta anni hanno utilizzato via del Battaglione nazionale, sia in auto che a piedi, sono sconcertati. Il Comune ha dotato la strada nel 1970 anche di illuminazione. Chiediamo al sindaco Menna», scrivono Naccarella e Sabatini a nome e per conto di tutti i firmatari della petizione, «di farci sapere se e quando la strada sarà riaperta al traffico».
A giustificare la protesta, oltre ai disagi e ai danni per i commercianti che da quando via del Battaglione nazionale è chiusa continuano a subire, c’è anche la preoccupazione per i tempi di soccorso che si sono allungati notevolmente da quando la strada è stata chiusa. «Se qualcuno dovesse aver bisogno di una ambulanza», dicono alcuni residenti, «i soccorritori del 118 dovrebbero fare giri lunghissimi per raggiungere l’utente. Meritiamo più attenzione e soprattutto delle risposte. Il Comune parla tanto di vicinanza ai commercianti. Ma se i clienti vengono allontanati quale attenzione c’è da parte del Comune?».
A giudicare dall’umore delle famiglie, la riunione di fine anno non è destinata ad essere l’ultima. La speranza è che dopo aver lanciato un altro appello all’amministrazione comunale attraverso il Centro, dal municipio arrivi finalmente una risposta e soprattutto una soluzione. «Quel che è certo è questa situazione va sbloccata», insistono.
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