Strada chiusa per smottamento «Comprensorio in ginocchio»

19 Giugno 2023

Appello e proposta all’Anas dei sindaci di Fara San Martino e Civitella dopo l’iniziativa di Di Prinzio «Alternative impraticabili: riapritela subito a senso unico alternato, il territorio è a rischio isolamento»

GUARDIAGRELE. «Con riferimento alla gravissima situazione conseguente la chiusura della strada 81 Piceno-Aprutina, domani mattina (oggi per chi legge, ndr) invieremo ad Anas Spa una nota congiunta con la quale richiederemo ai tecnici di valutare ad horas l'apertura immediata di una “pista” per ripristinare il passaggio, ovvero prevedere un senso unico alternato sia pur con semaforo». Lo sostengono in una nota Antonio Tavani e Danilo D'Orazio, sindaci rispettivamente di Fara San Martino e Civitella Messer Raimondo. La chiusura della statale, in entrambe le direzioni di marcia, in zona Caprafico di Casoli per un grave avvallamento che si è creato alla carreggiata in conseguenza delle piogge dei giorni scorsi, rischia di mettere ko un territorio e un’economia.
Quanti infatti, provenendo da Guardiagrele devono raggiungere Casoli, Fara San Martino e i paesi dell'entroterra devono deviare all'incrocio di Piana San Bartolomeo di Guardiagrele, prendendo la direzione per Lanciano, poi girare per San Domenico, Ascigno e ricongiungersi alla statale 81 al bivio dei vigili del fuoco, sotto Casoli. Stesso percorso anche nel senso inverso di marcia, per chi dall'entroterra deve passare per Guardiagrele andando a Chieti o sulla costa.
«Abbiamo il dovere di sollecitare un'azione urgente e indifferibile», proseguono Tavani e D’Orazio, «anche e soprattutto alla luce del fatto che le alternative indicate sono perlopiù impraticabili, come già affermato dal sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio. Una colpevole inerzia rischia di isolare un'intera valle e un polo industriale di primaria importanza, con ricadute negative altresì sui diritti primari all'assistenza sanitaria, al lavoro, alla socialità di decine di migliaia di abruzzesi della Maiella Orientale e del Sangro Aventino. Abbiamo il dovere di scongiurare l'isolamento e i disservizi delle nostre aree interne e del polo industriale di Fara San Martino, evitando altre ripercussioni economiche su vaste zone della provincia interna e produttiva».
Per il sindaco di Guardiagrele «ormai si parla solo della Costa dei trabocchi, della ciclopedonalità dorsale adriatica, dell'adeguamento della linea ferroviaria Pescara-Roma e di altri interventi che riguardano la costa e ci si dimentica invece del tutto della viabilità interna e delle grosse fragilità di un territorio che rappresenta l’80% della regione. È assolutamente assurdo», sottolinea il sindaco Di Prinzio, «vedere centinaia di mezzi percorrere la via comunale Caprafico in pessime condizioni col rischio di danneggiare le autovetture. Anche la provinciale per Villa San Vincenzo fino a Crocetta è in pessime condizioni». (r.o.)
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