«Strada della vergogna, subito i lavori»

9 Luglio 2015

La promessa di De Leonardis neo consigliere provinciale che ha preso il posto di Enrico Iacobitti

CHIETI. «Assicuro il massimo impegno perché partano al più presto i lavori sulla provinciale 8, per la quale, nonostante siano già state firmate due delibere che stanziano i fondi per la ristrutturazione, non si muove ancora nulla». L’impegno è del sindaco di Bucchianico, Gianluca De Leonardis, nella sua nuova doppia veste di sindaco e neo consigliere provinciale, appena subentrato al democratico Enrico Iacobitti. Non essendo stato rieletto consigliere comunale alle scorse elezioni teatine, Iacobitti, infatti, è decaduto anche da consigliere provinciale. Al suo posto è subentrato appunto il sindaco di Bucchianico che ora deve farsi carico ancora di più della difficile situazione che vive la provinciale ormai ribattezzata la “strada della vergogna”. I residenti chiedono i lavori promessi, soprattutto dopo che, il 16 giugno scorso, il presidente Mario Pupillo ha firmato due delibere che stanziano circa 22 mila euro per risistemare la provinciale. «Purtroppo», dice De leonardis, «nonostante l’impegno di spesa nulla ancora si è mosso per sistemare questa arteria bloccata su più punti». Neanche l’incendio della discarica di rifiuti tossici di colle Marconi, che neanche a farlo apposta si trova proprio accanto alla provinciale che collega Chieti a Roccamontepiano, è riuscito a smuovere qualcosa per aprire gli attesi cantieri. Anche dopo che, la notte dell’incendio, il Comune di Chieti ha mandato mezzi propri a togliere la terra dalla sede stradale per permettere il transito dei mezzi dei vigili del fuoco, che altrimenti non sarebbero potuti passare. Ci sono volute solo due ore per tornare a rendere percorribile il tratto bloccato e questo ha esasperato ancora di più i residenti della zona a cavallo tra Chieti, Bucchianico e Casalincontrada che al presidente Pupillo avevano persino chiesto di potersi autotassare per fare i lavori a proprie spese. Le delibere provinciali ora finalmente ci sono ma la strada sembra abbandonata a se stessa. Non si è provveduto nemmeno a sistemare le recinzioni cadute intorno a buche e frane.

Senza contare che anche via Brecciarola, l’unica strada alternativa per collegarsi alla Tiburtina, anch’essa di pertinenza della Provincia, è pure in pessimo stato, con buche e dissesti ovunque e incidenti stradali a iosa. (a.i.)