Strada pedonale per i turisti

Aperto il percorso da piazza Memmo a piazza D’Amico
LANCIANO. Un tocco di senape tra il verde e il marrone della Fonte del borgo e il grigio cemento del terminal bus. Una “strada” colorata con panchine in legno, nuove luci e segnaletica turistica, fontanella e aiuole che si snoda da piazza Memmo fino a piazza D’Amico collegandosi all’Infopoint, che permette ai turisti di essere accolti in città e ai residenti di vivere un angolo di Lanciano in modo nuovo. È il nuovo percorso pedonale, 400 metri in cemento stampato resinato inaugurato ieri, anche se da un mesetto viene utilizzato dai pellegrini e dai cittadini.
«L’idea nata due anni fa era quella di sistemare questa zona e mettere in sicurezza il tratto che dal terminal porta al centro, verso il Miracolo», racconta il sindaco Mario Pupillo, «per accogliere degnamente i turisti, ma anche per dare un nuovo servizio ai residenti e ai tanti studenti che raggiungono il terminal ogni giorno. Oggi inauguriamo quest’opera costata 89.000 euro recuperati da fondi comunali». «Non opere slegate», continua il vicesindaco Pino Valente, «ma unite da un filo logico, una strategia: prima il Time e ora il percorso per dare risposte concrete al problema dell’accoglienza dei turisti». «Assieme a un’opera pubblica», continua Marusca Miscia, assessore al turismo, «inauguriamo anche idee e progetti per una nuova accoglienza e valorizzazione della città». «Questo percorso fa parte di quell’idea di mobilità e viabilità alternativa che stiamo portando avanti con la ztl e le piste ciclabili», chiude Francesca Caporale, assessore alla mobilità e traffico.
A spiegare i particolari del percorso i due progettisti, Dario Maddestra e Eugenio Ciccocioppo che fanno notare, ad esempio, che la ringhiera di protezione di Fonte del borgo disegna un doppio percorso, un anello che abbraccia il monumento e che la zona è uno spazio aggregativo visto che molti studenti e anziani vi sostano. Altra piccola novità è la presenza della segnaletica turistica, non solo quella sui monumenti, in italiano e inglese, quanto una con i tempi di percorrenza per il centro e il miracolo, che sono brevissimi. Ma c’è ancora un neo da risolvere: l’ultimazione del terminal bus. «Il terminal è la nostra spina nel fianco», chiude Pupillo, «sono anni che attendiamo la fine di un’opera da 500.000 euro che non si chiude. Attendiamo che il curatore fallimentare di Sistema, la ditta che stava facendo i lavori finita in liquidazione, entro un paio di mesi chiuda i conti con i creditori privilegiati, poi Tua potrà considerare la nostra proposta di finire i lavori, il piazzale, aprire la biglietteria, bar e bagni e gestire il tutto». Nel frattempo si studia un progetto per realizzare una nuova scalinata tra il terminal e largo Mario Bianco.
Teresa Di Rocco
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