Strada per Piano Venna, nuovo appello

GUARDIAGRELE . Il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, scende in campo per tornare a sollecitare la sistemazione e la messa in sicurezza della strada comunale che collega con...
GUARDIAGRELE . Il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, scende in campo per tornare a sollecitare la sistemazione e la messa in sicurezza della strada comunale che collega con la zona industriale di Piano Venna. «Questa arteria», sottolinea Iacovella, «deve essere sistemata al più presto perché il suo stato di pericolosità, soprattutto in questi ultimi tempi, è notevolmente aumentato e rende insicuro il transito dei veicoli e, in particolar modo, dei tanti mezzi pesanti che la attraversano quotidianamente». Iacovella ricorda che, dopo anni di attesa, l’Arap (Agenzia regionale attività produttive), che ha assorbito l’ex Consorzio industriale Val di Sangro, ha finalmente affidato all’ingegner Giacinto Bonanni, l’incarico di redigere un progetto preliminare per la sistemazione della strada, per un importo di circa 500.000 euro. «Una somma questa», spiega Iacovella, «che gli enti interessati dovranno mettere a disposizione per poi passare al progetto esecutivo, in modo che si possa di conseguenza procedere alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori».
Il coordinatore del comitato civico evidenzia che per accelerare i tempi di esecuzione dei lavori si potrebbe fare ricorso alla procedura della somma urgenza. «Va inoltre ricordato», continua Iacovella, «che ogni anno l’Arap percepisce un indennizzo di circa 35.000 euro per la concessione del diritto di superficie dei lotti occupati dalle società che hanno realizzato l’impianto fotovoltaico, così come stabilito da un accordo di programma sottoscritto dalle parti, nel quale si precisa inoltre che tale somma deve essere utilizzata esclusivamente per migliorare e conservare le infrastrutture della zona industriale di Piano Venna».
«Va poi ricordato», aggiunge Iacovella, «che nella zona bisogna procedere con urgenza anche al rifacimento dei malridotti giunti del viadotto Dendalo che, dopo tanti anni dalla costruzione, non sono stati mai oggetto di manutenzione. Al riguardo», conclude Iacovella, «bisogna ricordare che esiste un vecchio progetto redatto dall’ex Consorzio industriale Val di Sangro, con le relative coperture finanziarie ma i lavori a tutt’oggi, non si sa bene per quale motivo, non sono stati ancora avviati».
Giovanni Iannamico
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