Strada provinciale a pezzi: operai pronti alla denuncia

1 Settembre 2018

Atessa. Appello della Rsa Sevel di Fim-Cisl al presidente Pupillo e al prefetto «Tutti i giorni rischiamo la vita per andare al lavoro: è ora di intervenire»

ATESSA. Sono pronte a denunciare la Provincia per condotta colposa omissiva in caso di incidenti con morti o feriti sulla provinciale 119, le rappresentanze sindacali aziedali (Rsa) Sevel della Fim Cisl che hanno scritto un accorato appello al presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, al prefetto di Chieti e ai sindaci e comandi di polizia municipale di Atessa e Paglieta. La questione è nota da tempo: lo stato disastrato di una delle strade più importanti per la viabilità nella Val di Sangro che taglia praticamente a metà l’area industriale e serve, oltre a decine di imprese, anche i comuni di Paglieta, Altino, Torino di Sangro, e Atessa. La strada è da anni al centro di polemiche, denunce e richieste di intervento rimaste finora inascoltate, ma ad aggravare ancora di più la situazione c’è la recente decisione della Provincia, di concerto con la prefettura, di chiudere al traffico il Ponte Nuovo che collega Lanciano ad Atessa per procedere a ispezioni e a controlli antisismici più accurati.
Il già corposo traffico della provinciale 119 Sangritana, ex statale 154, è dunque ulteriormente aumentato a causa della deviazione e sarà così per altri tre mesi. A questi seguirà un periodo di chiusura o di traffico alternato per i lavori che seguiranno, primi fra tutti quelli alle opere di protezione, i cosiddetti guardrail che mancano totalmente sul viadotto. A pagarne le conseguenze sono le migliaia di lavoratori e automobilisti che vanno quotidianamente in Val di Sangro e una grande parte la giocano i dipendenti della Sevel che, con i suoi oltre 6mila operai rappresenta una sorta di paese in quella che è una delle aree industriali più grandi del Centro sud Italia.
«Il manto stradale è costellato di buche e voragini che lo rendono praticamente impercorribile», scrivono le Rsa Fim Cisl della Sevel, «ci sono erbacce ai margini della carreggiata e mancano illuminazione e controlli. Questa strada pone in grave pericolo la circolazione dei tanti lavoratori che ogni giorno la percorrono per andare al lavoro e l’incolumità di pedoni e sportivi che vi transitano. Negli ultimi mesi non sono mancati incidenti, anche di mezzi pesanti e solo per una casualità fortunata non hanno causato vittime». La Fim chiede quindi che siano intrapresi «tutti i provvedimenti volti a ripristinare la sicurezza stradale». I rappresentanti sindacali sono pronti a sporgere denuncia alle autorità giudiziarie in caso di incidenti con decessi o feriti chiedendo di «accertare l’esistenza obiettiva del pericolo e l’eventuale nesso di causalità tra la condotta omissiva dell'ente proprietario della strada e i danni subiti dagli utenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA