Strada tra buche e crepe: «È un pericolo»

31 Maggio 2018

Guardiagrele, i residenti di via Morice si appellano al Comune: serve un intervento per la sicurezza

GUARDIAGRELE. Buche, fossi, crepe e avvallamenti sull’asfalto e alberi a ridosso della carreggiata. Si presenta così via Morice: una strada comunale di circa 400 metri che ormai è un pericolo. L’arteria, dall’incrocio di via Fontuccia con via Antonio Gramsci, sbocca direttamente sulla strada statale 81. E i residenti protestano per l’abbandono della strada e chiedono un intervento del Comune per ripristinare la sicurezza. «Invitiamo tutti a passare nella nostra zona per un caffè», osservano i cittadini residenti, «per poter constatare direttamente le disastrose condizioni in cui versa questa arteria che, priva di segnaletica e, in alcuni tratti, anche di parte della carreggiata, sembra essere una strada di altri tempi, percorribile solo con i muli, ma certamente non con le auto. Da tempo», sottolineano i cittadini, «sollecitiamo chi di dovere a intervenire per dare a via Morice una adeguata sistemazione, ma purtroppo, sia le amministrazioni comunali passate che quella attuale, hanno dimostrato di non volersi interessare al problema. Un fatto questo che ci stupisce enormemente, soprattutto se pensiamo che la nostra Guardiagrele è uno dei borghi più belli d’Italia».
I cittadini di via Morice evidenziano, infine, che la loro rimostranza non vuole essere assolutamente una critica, ma principalmente un invito a chi amministra la cosa pubblica a fare di più e meglio: «La gente», concludono i residenti in via Morice, «ha bisogno di amministrazioni presenti che rispondano alle loro richieste, ai loro problemi e alla loro sicurezza. Oggi più che mai, chi amministra la cosa pubblica, deve quindi uscire per le strade e verificare direttamente le reali esigenze dei cittadini».
Giovanni Iannamico
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