Strade a pezzi e pericolose: appalto fermo da un anno

15 Febbraio 2015

Viaggio-sfida degli amministratori comunali fra le fondovalli Trignina e Treste Il sindaco di Lentella: «La Provincia interviene solo con i cartelli di pericolo»

LENTELLA. Febbraio 2014: la Provincia annuncia opere subito cantierabili con parte dei 15 milioni di euro di fondi assegnati dal governo all’Abruzzo per gli interventi urgenti. Un anno dopo la situazione è sotto gli occhi di tutti. La Trignina è un susseguirsi di crateri e avvallamenti. Il sindaco di Lentella, Carlo Moro, è pronto a scendere in piazza per reclamare il diritto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e degli studenti. Lo ha confermato ieri mattina durante “il tour delle buche”, un viaggio in minibus con i giornalisti e i componenti la giunta comunale.

Sindaci tra ordinanze e proteste. «La Provincia deve sistemare le strade», ha insistito il sindaco di Lentella. Moro è esasperato. Il pulmino ha percorso ieri la strada dei pendolari mettendo a dura prova lo stomaco dei viaggiatori. Il minibus è partito dallo svincolo sulla fondovalle Trigno, è risalito verso la fondovalle Treste, poi sulla fondovalle ha raggiunto il confine con Palmoli. «Dov’è finita la Provincia. Possibile che non veda? L’asfalto è dissestato. Le buche si alternano a tratti senza asfalto. Poi ci sono le frane. La Provincia risolve tutto lavandosi le mani e sistemando cartelli di pericolo», protestano gli amministratori comunali di Lentella. Gli autisti sono costretti a guidare ogni giorno in condizioni da terzo mondo. «O la Provincia interviene o faremo qualcosa noi», avverte Moro.

L’ex consigliere provinciale. La notizia che il sindaco di Lentella ha emesso un’ordinanza per il ripristino della messa in sicurezza, tempestivo ed immediato, del tratto della strada provinciale Trignina è solo l’ultimo grido d’allarme che si eleva dal vastese, verso Provincia e anche la Regione. «È arrivato il momento di programmare interventi seri: non più d’urgenza, ma pianificati per dare decoro ad una viabilità da terzo mondo, afferma il consigliere di minoranza del Comune di Cupello, Camillo D’Amico, già consigliere provinciale. «Sulla strada provinciale Trignina, che collega la fondovalle Treste con Palmoli e Carunchio, l’ultimo intervento risale al 2005, quando, l’allora amministrazione di centrosinistra presieduta da Tommaso Coletti, spese 100.000 euro per il rifacimento del manto stradale in diversi tratti. Da allora più niente nonostante quest’arteria abbia subito passaggi di mezzi di trasporto pubblico quotidianamente e, nel 2007, quello pesante e straordinario a causa del crollo del ponte sulla fondovalle statale Trignina. All’allarme lanciato dall’Alto Vastese durante l’ultima nevicata, si aggiuge il senso unico alternato sull’Istonia, all’altezza di Carunchio, dove persiste una frana pericolosa e con massi e pietre che cadono dal colle attiguo. Tutti dovrebbero imitare il sindaco Moro che chiude le strade provinciali».

I primi cittadini della Val Sinello. E qualcosa si è finalmente mosso nel Sinello. Gli appelli lanciati da Carlo Racciatti, sindaco di Guilmi, e da Antonio Colonna, sindaco di Carpineto Sinello, sono stati raccolti dalla Regione. «Il presidente Luciano D’Alfonso, al termine di un sopralluogo compiuto dieci giorni, fa ci ha fatto pervenire 15 mila euro per lavori di somma urgenza permettendoci di riaprire la strada per Lentisce», fa sapere Racciatti. «La Regione ha redatto tre delibere. Un cantiere, grazie all'affidamento al Genio civile, aprirà nei prossimi giorni. Altri due cantieri sono stati affidati alla Provincia». La speranza della popolazione di Guilmi e Carpineto Sinello è che le condizioni meteo d’ora in poi siano sempre favorevoli e permettano l’esecuzione dei lavori in tempi rapidi.

Paola Calvano

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