Strade distrutte, il Comune a caccia di soldi

20 Agosto 2018

Nuovi sopralluoghi dopo il nubifragio alla ricerca di rotture nelle condotte idriche, Di Felice: servono fondi

CHIETI. Nuova settimana di sopralluoghi sulle strade distrutte dai nubifragi degli ultimi giorni. Il Comune, al lavoro insieme ad Aca, cerca di valutare le emergenze: «Purtroppo sono tante», dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, «dalle strade periferiche dove si riscontrano diverse frane, a quelle del centro cittadino, piene di dissesti e smottamenti. Ma non ci stiamo muovendo solo sul versante delle emergenza. Perché il problema adesso», conclude l’assessore, «è anche cercare nuovi canali di finanziamento per ripristinare la viabilità».
Il sindaco Umberto Di Primio ha già annunciato la richiesta dello stato di calamità alla Regione, sebbene il Comune di Chieti sia ancora in attesa dei fondi relativi alle emergenze del 2015 e del 2017.
I danni, a una prima stima, potrebbero toccare addirittura i 2 milioni di euro.
Tra le situazioni più critiche c’è quella di via Santarelli (nella foto). La centrale strada teatina presenta grossi smottamenti e rigonfiamenti del manto stradale, su cui si sono aperte buche profondissime.
Situazione ancora più difficile è quella di via Carusi, sempre sul colle, chiusa al transito per il concreto sospetto che non possa reggere il peso delle auto e sprofondare.
In cattive condizioni anche la villa comunale, secondo una prima valutazione dei danni, per risistemarla occorrerebbero almeno 30mila euro.