Strade malconce, tre incidenti in due giorni

4 Aprile 2015

Il più grave a San Martino: donna cade per una buca e si rompe una gamba. Guarirà in un mese

CHIETI. Incidenti a ripetizione sulle malconce strade teatine e conseguenti possibili richieste di risarcimento al Comune. Riportiamo tre casi accaduti tra il 30 marzo e il primo aprile. I primi due sono avvenuti ai danni di pedoni lunedì 30. Quello più serio, ha coinvolto una donna di 47 anni, M.D’A., che si trovava in contrada San Martino quando, a causa dell’asfalto sconnesso, finendo dentro una buca, è caduta e si è fratturata il perone. Trasportata in ospedale, la donna guarirà in un mese. Il secondo, più lieve, si è verificato sempre nella stessa giornata e sempre ai danni di un pedone. Questa volta non siamo più in un quartiere periferico ma nella centrale via Arniense. La persona che è caduta, sempre a causa della pavimentazione sconnessa, ha riportato un trauma alla spalla e dieci giorni di prognosi. Il terzo incidente si è verificato, invece, mercoledì primo aprile nella zona industriale, in via Piaggio, la strada più importante dell’area industriale teatina. Questa volta il problema ha coinvolto un automobilista che, evidentemente, non conosceva lo stato dell’importante arteria industriale. L’uomo, a bordo della sua auto, una Mercedes, intorno alle 10 stava percorrendo la strada quando inavvertitamente ha centrato una delle tante voragini nell’asfalto e ha rotto il cerchione dell’auto. Fermo in mezzo alla strada, con chiaro accento del Nord, imprecava tra sé e sé quando un residente di Chieti Scalo, Luigi Silveri, si è fermato per dargli una mano. «C’erano danni evidenti sia al cerchio in alluminio che alla gomma», riferisce Silveri. L’automobilista, denunciando una certa incredulità per lo stato di evidente dissesto della strada, ha raccontato al suo soccorritore che era la prima volta che veniva in questa zona e che vi si era recato per lavoro. Ma anche che sperava di non tornarci più.

«A questo punto», ha commentato con amarezza Silveri, «mi domando se tutti questi consiglieri comunali di Chieti Scalo, nostri rappresentanti, si siano mai accorti del cattivissimo stato in cui si trova questa strada cardine della zona industriale». (a.i.)

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