Strade provinciali a pezzi: così la viabilità è al collasso

Frane e smottamenti criticità irrisolte sulle tratte di collegamento tra i comuni Le carreggiate ridotte aumentano i rischi di incidenti. Appelli ancora inascoltati
ORTONA . Gli appelli più volte rilanciati da sindaci, e amministratori più in generale, restano inascoltati da anni. Frane e smottamenti insistono sulle vie di collegamento provinciali, come quella tra Ortona e Tollo, dove a ripetizioni si ripresentano riduzioni di carreggiata che aumentano i pericoli sulle strade. La viabilità rimane uno dei nodi da sciogliere della Provincia, l’ente per cui si andrà al voto il prossimo 18 dicembre al fine di eleggere presidente e consiglio. «È inammissibile che tre frane nella zona di Villagrande, una strada percorsa nel periodo della vendemmia da trattori e camion carichi di uva, non siano ancora state sistemate: sono passati ormai anni dalle calamità naturali che hanno provocato i danni e reso necessario il transito a senso alternato». A luglio dello scorso anno è stato il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, a protestare contro la Provincia per la situazione delle tratte di sua competenza. Ma ad unirsi al coro ci ha pensato anche il primo cittadino di Tollo, Angelo Radica. Insieme i due amministratori hanno invocato interventi di sistemazione della via che unisce i due Comuni, ma a distanza di oltre dodici mesi da quell’appello la situazione resta invariata se non addirittura peggiorata.
Cartelli che indicano i pericoli sulle strade si ripresentano a dismisura sulle vie di collegamento. Nella tratta tra Tollo e Ortona e poi ancora a Villagrande, frane e smottamenti sono diventati presenze costanti nel tempo a cui però si fa fatica ad abituarsi. Nei pressi delle riduzioni di carreggiata, inevitabili per delimitare i dissesti che insistono in zona, nonostante i percorsi siano a doppio senso di marcia, non sono stati installati nemmeno degli impianti semaforici per gestire meglio il traffico - comunque sostenuto proprio per la valenza strategica che ha la tratta di collegamento tra territori diversi.
Qui transitano auto, mezzi agricoli e anche quelli pesanti, essendo la via che conduce pure al casello della A14 di Ortona. Nonostante la sua rilevanza nulla è stato fatto da ormai oltre tre anni. Dove c’erano asfalti sprofondati con gli smottamenti, è cresciuta rigogliosa la vegetazione, anche questa incontrollata. E di notte i pericoli in prossimità delle riduzioni di carreggiata aumentano, perché manca la pubblica illuminazione. «Riteniamo vergognoso che i tratti stradali interessati dalle frane non siano ancora stati sistemati», hanno aggiunto i sindaci di Ortona e Tollo. Per Castiglione e Radica così si «mette quotidianamente a rischio l’incolumità di chi vi transita, pur in presenza di finanziamenti concessi alla Provincia di Chieti dalla Regione già da qualche anno e che devono essere spesi entro il mese di dicembre». Ma le loro parole, a distanza di mesi, sono rimaste ad oggi inascoltate.
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