Strade rotte e giudice di pace Discussione bocciata in aula

30 Maggio 2018

Ortona. La maggioranza stronca la proposta di un consiglio sui due argomenti  Polidori: «Ci chiedono di motivare meglio le richieste ma così si perde tempo»

ORTONA. L’ala di minoranza consiliare chiede un apposito consiglio comunale per discutere di alcuni temi ritenuti fondamentali. L’amministrazione, ed in particolare il presidente del consiglio Lucia Simona Rabottini, boccia per il momento l’istanza perché irrispettosa di alcune disposizioni. Una decisione, quella assunta dalla Rabottini, che suscita la reazione dell’opposizione, con il rappresentante del centrodestra Peppino Polidori che alza il tono del dibattito in attesa di ripresentare la proposta. Ma il no al consiglio comunale, intanto, rimanda la discussione su alcune questioni che vengono ritenute da più parti urgenti.
Una su tutte è la problematica delle condizioni di diverse strade del territorio ortonese: l’obiettivo era e rimane di trovare una soluzione, incalzando anche gli altri enti interessati affinché si adoperino nella manutenzione delle tratte di propria competenza. La seconda questione che sarebbe stata portata in aula è quella relativa all’accesso negli uffici comunali dei cittadini diversamente abili, non avendo appositi ingressi capaci di accogliere le persone invalide nella “casa degli ortonesi”. Il terzo e ultimo punto della sessione straordinaria del consiglio comunale avrebbe riguardato infine le iniziative da adottare per la riapertura dell’ufficio del giudice di pace.
«Abbiamo chiesto di discutere con urgenza dello stato pericoloso delle strade e di come fare pressione a enti e Regione per intervenire, della riapertura dell’ufficio del giudice di pace; della agibilità del Comune e dei suoi uffici da parte di concittadini diversamente abili», conferma Polidori, primo firmatario della proposta di convocazione condivisa da tutti gli altri membri della minoranza. «La risposta del sindaco Leo Castiglione insieme a Rabottini è sintetizzata in quattro righe, dove ci si chiede di motivare “meglio” le richieste in base ad alcune norme del regolamento. Ora non sarà un problema motivare ulteriormente i tre argomenti, ma perderemo altro tempo senza fare nulla di concreto».
Nella comunicazione a firma del presidente del consiglio comunale viene spiegato che la richiesta di convocazione «così come formulata non rispetta le disposizioni previste dall’art. 24 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. Si invita, pertanto, a far pervenire una relazione che illustri l’oggetto da trattare, ai sensi dell’art.24, comma 3 o, in alternativa, proposte di deliberazioni ai sensi degli articoli 22 e 23 del vigente regolamento». Ma Polidori attacca: «Se Castiglione e Rabottini si trincerano dietro la burocrazia, allora anche le convocazioni dei consigli comunali siano fatte come prevedono le norme, cioè con argomenti chiari e discussi in commissioni e fascicoli sempre istruiti, con dentro tutti i documenti».
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