Strade rotte: «Il Vastese è isolato»

4 Settembre 2014

Lo sfogo del sindaco Racciatti: tutto fermo a un anno dalle alluvioni

GUILMI. Un salto a ritroso di 40 anni. Il Vastese interno è sempre più isolato. Le strade sono sempre più pericolose. Raggiungere il posto di lavoro per i pendolari è ogni giorno più rischioso.

«Nulla di nuovo un anno dopo le alluvioni che hanno colpito il nostro territorio: nessun lavoro per la messa in sicurezza è iniziato», si è sfogato il sindaco Carlo Racciatti. «Le piogge insistenti di questi giorni ci hanno fatto ripiombare nella paura a pochi giorni dall’apertura delle scuole». La crisi e la carenza di fondi per sanare la viabilità sta creando enormi disagi a tutti i comuni del Sinello. «La strada provinciale Roccaspinalveti-Carpineto è stata finanziata con un contributo di soli 150.000. Non è sufficiente per effettuare i lavori e riaprire la strada», dichiar il sindaco Racciatti. E ancora. «La provinciale Colledimezzo- Carpineto tra i comuni di Guilmi e Carpineto è franata nei giorni scorsi per l’ennesima volta. Sul manto stradale ci sono oltre 10 centimetri di fango che ostacolano la circolazione degli automezzi. Eppure basterebbero poche risorse economiche per risolvere una volta per tutte il problema. La stessa provinciale all’altezza di Contrada Lentisce (già martoriata da precedenti problemi ) sta cedendo ostruendoi definitivamente il passaggio». Resta percorribile una sola corsia ma molto stretta e pericolosa. Eppure decine di padri di famiglia sono costretti a percorrerla tutti i giorni per raggiungere le fabbriche della Val di Sangro e andare al lavoro. «Nessuno di loro sa se la sera riuscirà a tornare a casa», sottolinea il sindaco Racciatti.

Il primo cittadino ricorda che anche la strada provinciale Carpineto Sinello-fondovalle Sinello-Gissi è diventata molto pericolosa. «In un tratto si è creata una voragine lunga 10 metri e profonda 3», spiega il sindaco. La strada comunale Guilmi-Montazzoli è bloccata perché il fiume Sinello è straripato di nuovo. «Il ponte è rotto e il Comune che ha le risorse per ripararlo non può farlo a causa della burocrazia». (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA