Strade sporche e discariche Il Comune multa il gestore

18 Luglio 2015

Sanzioni per 25mila euro alla Camassa ambiente. L’assessore: controlliamo Scatta l’esposto in Procura sull’offerta giunta in consiglio comunale dalla Rieco

LANCIANO. Multe salate e una pioggia di diffide da parte del Comune alla società Camassa ambiente che gestisce il servizio di igiene urbana fino a dicembre. La società è subentrata alla Rieco il 15 marzo scorso per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato. Ma il servizio che prevede pulizia della città, raccolta e smaltimento rifiuti e raccolta differenziata porta a porta nei quattro quartieri storici cittadini, a detta dell’amministrazione comunale e di numerosi cittadini, non sarebbe mai davvero decollato.

LE LAMENTELE. Strade sporche, cassonetti stracolmi, punti di raccolta lasciati in abbandono, zone escluse dal ritiro dei rifiuti: sono solo alcune delle continue segnalazioni da parte dei cittadini all’Ufficio ambiente del Comune. Macchina fotografica alla mano, i tecnici di Palazzo di città, dopo un periodo di assestamento lasciato alla società per prendere confidenza con il territorio comunale, hanno cominciato a fotografare e documentare ogni cosa, dai cassonetti pieni fino alle discariche abusive.

LE MULTE. Sono arrivate nei giorni scorsi, dopo una serie di avvisi bonari, le prime multe salate. Cinquemila euro per aver lasciato una strada sporca e circa 20mila per aver utilizzato un mezzo senza revisione. «Abbiamo subito il subentro di una nuova società», commenta l’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale, «in un momento, quello dell’avvio della raccolta porta a porta, per noi molto delicato. È normale che facciamo dei controlli e che siamo attenti a come viene svolto tutto il servizio. Dalle documentazioni raccolte si evince che la società non è stata efficiente e noi non facciamo altro che applicare la legge e il capitolato d’appalto. Siamo anche più in allerta del solito», prosegue Caporale, «dal momento che stanno aumentando a dismisura le discariche abusive e gli abbandoni di ingombranti sul territorio comunale. Ecco perché stiamo accelerando l’avvio del porta a porta nel resto delle 3mila utenze coinvolte dal servizio per poi estenderlo nel 2016, con la EcoLan, a tutta la città».

I MEZZI. Intanto il Comune ha terminato il pagamento per l’affitto dei mezzi utilizzati per svolgere il servizio d’igiene urbana. I veicoli comunali usati dalla Rieco fino al subentro della nuova società erano stati riconsegnati, infatti, in pessime condizioni. Per non interrompere il ritiro dei rifiuti e la pulizia della città, il Comune ha affittato gran parte dei mezzi a cifre abbastanza esose: circa 17mila euro per il mese di marzo, 50mila euro al mese per aprile e maggio e circa 30mila per giugno. Attualmente i mezzi comunali (21 tra compattatori, camion, spazzatrici e mezzi meccanici) sono stati riparati e l’amministrazione ha aperto un contenzioso con la Rieco (già diffidata) per rivalersi delle spese extra.

L’ESPOSTO IN PROCURA. Intanto è stato consegnato nei giorni scorsi al procuratore capo Francesco Menditto, l’esposto del Comune contro la Rieco. L’amministrazione Pupillo vuole infatti chiarimenti sull’offerta pervenuta per la gestione del servizio di igiene urbana da parte del gestore privato ad alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione via mail e via posta certificata. Il faldone di oltre 130 pagine e la sintesi del progetto di offerta a un costo molto concorrenziale sono stati inviati poche ore prima del consiglio comunale che doveva decidere, non in regime di gara, dell’affidamento in house del servizio alla società partecipata EcoLan spa. L’azione, per la maggioranza ha assunto «un carattere finalizzato ad inficiare volontariamente l’operazione dell’affidamento in house».

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