Strade sporche, la protesta dei residenti

22 Agosto 2019

Guardiagrele. Il comitato civico La voce: «Le bollette restano alte nonostante la differenziata all’84%»

GUARDIAGRELE. Lamentele da parte dei cittadini sono arrivate negli ultimi giorni al Comitato ccivico “La Voce” per il servizio di raccolta dei rifiuti, curato dalla ditta frentana EcoLan, di cui i Comuni sono soci.
«Diversi residenti», afferma il coordinatore dell’associazione guardiese, Nello Iacovella, «ci hanno fatto osservare che da tempo alcuni lavori previsti dal disciplinare degli elementi tecnici di esecuzione del servizio, dal capitolato d’oneri e dalla proposta tecnica sarebbero del tutto ignorati dalla ditta EcoLan, a cui il 1° aprile 2017 è stato affidato il servizio di raccolta rifiuti, per un periodo di sette anni».
Iacovella ricorda che i cittadini hanno lamentato, per esempio, che le strade verrebbero attualmente pulite «solo con uno spazzamento meccanizzato, quando invece il capitolato prevede accanto alla macchina spazzatrice anche la presenza di un operatore a terra, munito di attrezzatura manuale, praticamente di scopa o soffiatore. Sembra inoltre che non si stia provvedendo alla pulizia delle contrade due volte al mese, così come è invece previsto dal contratto, e al lavaggio di vie, piazze e marciapiedi con un apposito mezzo, oltre che alla pulizia su tutto il territorio comunale delle zanelle, bocche di lupo e delle caditoie, al fine di consentire il regolare deflusso delle acque piovane».
Il coordinatore del Comitato civico “La Voce” evidenzia inoltre che il personale utilizzato dalla EcoLan risulterebbe insufficiente per eseguire nella maniera adeguata tutti i lavori previsti nel capitolato, violando in questo modo anche il rispetto delle norme sulla sicurezza.
«Guardando infine i dati della raccolta differenziata realizzati dalla popolazione residente, emerge che, nel 2018, è stata raggiunta la soglia dell'84%», annota Iacovella. «Ciò significa che si sono verificati un incremento dei materiali recuperati, che vengono dunque rivenduti, e una diminuzione di quelli indifferenziati conferiti in discarica. I cittadini si chiedono come mai in bolletta non hanno potuto finora usufruire di una sensibile riduzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Quale quota bisogna raggiungere, quindi, per usufruire di uno sconto sulle bollette?», conclude il rappresentante del Comitato civico.
Giovanni Iannamico
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