Strage di allodole, 6 cacciatori denunciati

19 Ottobre 2014

Blitz della Forestale sul versante teatino del Parco della Maiella, sequestrati anche richiami illegali

GUARDIAGRELE. Sei cacciatori denunciati per aver abbattuto di frodo a Civitaluparella 25 allodole (specie che in questo periodo dell’anno è vietato cacciare) e poi il sequestro di numerosi richiami elettronici illegali utilizzati per l’attività venatoria.A finire nei guai S.D.C. 30 anni, D.D.A. di 24, A.D.C. di 28, F.T. di 27, A.D.U. di 24 e A.D.B.B. di 24 anni. Il blitz del Coordinamento territoriale per l'ambiente di Guardiagrele ed il Comando provinciale di Chieti del Corpo forestale dello Stato e stato messo a segno sul versante teatino del Parco nazionale della Maiella. Le pattuglie composte dai Comandi stazione di Cansano, Popoli bis, Lettomanoppello, Palena e del Cta, in collaborazione con i Comandi stazione di Torricella Peligna e di Villa Santa Maria, dipendenti dal Comando provinciale di Chieti, hanno colto in flagranza i sei cacciatori, che a breve distanza dai dispositivi illeciti, attendevano pronti per colpire la selvaggina attirata fraudolentemente. Il gruppo di cacciatori aveva già abbattuto ben 25 allodole. I controlli contro l’attività venatoria illecita hanno interessato anche il versante aquilano. Ieri, all'alba, una delle pattuglie della Forestale, nel comune di Roccapia (Aq), ha individuato e sequestrato, un richiamo acustico elettromagnetico utilizzato in ambito venatorio per attirare la selvaggina.

Durante le perlustrazioni é stato elevata una sanzione amministrativa ad un tartufaio che contrariamente alle disposizioni dettate dalla normativa sulla raccolta dei tartufi, utilizzava un numero di cani oltre il consentito, nel comune di Palena.(y.f.)