Strage di contravvenzioni per far quadrare i conti

CHIETI. Strage di multe per far quadrare i conti in rosso del Comune: per il 2018, l’amministrazione Di Primio conta di incassare oltre tre milioni di euro dalle contravvenzioni. A partire dall’autove...
CHIETI. Strage di multe per far quadrare i conti in rosso del Comune: per il 2018, l’amministrazione Di Primio conta di incassare oltre tre milioni di euro dalle contravvenzioni. A partire dall’autovelox di Brecciarola che, secondo le “aspettative”, potrebbe regalare al Comune in crisi di liquidità un tesoretto di 2,4 milioni di euro. Soldi necessari per l’amministrazione che resta un’osservata speciale: la Corte dei conti ha aperto un’indagine sulla «sana gestione» dell’ente a fronte di un buco di oltre 12 milioni di euro accertato al 31 dicembre 2017. Un buco che, nell’ultimo periodo, si è ridimensionato arrivando a 10,9 milioni.
Proprio per questo, per il Comune le entrate delle multe sono fondamentali. E l’autovelox contestato si rivela un bancomat: lo scorso anno, l’impianto per il controllo della velocità sulla Tiburtina, prima dell’arretramento dall’imbocco dell’Asse attrezzato verso il centro abitato, aveva fatto registrare 25mila contravvenzioni per un un bottino di un milione di euro in 8 mesi di funzionamento. Per il 2018, l’amministrazione “spera” che le multe crescano ancora: nel bilancio di previsione è stata inserita la cifra di 2,45 milioni di euro. Difficile, però, ipotizzare che l’importo delle contravvenzioni lieviti così tanto visto che, ormai, l’effetto sorpresa dell’autovelox è svanito.
Altri 800mila euro, poi, potrebbero arrivare dalle altre multe fatte dalla polizia municipale in giro per la città, a cominciare dai divieti di sosta.
Con una delibera, la giunta spiega come saranno riutilizzati i proventi delle sanzioni: oltre un milione di euro dovrebbe finanziare «interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, compresi segnaletica, barriere e impianti» mentre altri 500mila serviranno a fare ancora più multe attraverso il «potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale». Con gli incassi delle multe, il Comune conta di avviare il «prolungamento dell’orario di lavoro» dei vigili urbani.

