Stransky vince il Premio San Nicola Greco

Monsignor Juraj Stransky, arcivescovo di Michalovce e Kosice della Chiesa ortodossa slovacca, è il vincitore del Premio San NIcola Greco 2019. L’alto prelato ritirerà il riconoscimento al termine di...
Monsignor Juraj Stransky, arcivescovo di Michalovce e Kosice della Chiesa ortodossa slovacca, è il vincitore del Premio San NIcola Greco 2019. L’alto prelato ritirerà il riconoscimento al termine di una celebrazione in rito greco durante i festeggiamenti in onore di San Nicola Greco, il prossimo 19 maggio. Stransky ha già visitato il santuario guardiese nel settembre del 2016 e , da anni, è impegnato nella costruzione di percorsi di incontro e dialogo tra la spiritualità latina e quella bizantina. Ha promosso nella sua terra il culto del monaco compatrono di Guardiagrele, autentico ponte tra Oriente e Occidente e icona di pace e accoglienza delle diversità. «Il premio che si intitola “abbraccio”, realizzato in pietra della Maiella dallo scultore Giuseppe Colangelo», spiega Antonio Altorio (foto), presidente della Fondazione San Nicola Greco, «è un’opera artigianale, frutto del genio umano che ha saputo plasmare, con pazienza, forza e tenacia, la pietra della nostra montagna. Ed allora il primo messaggio è quello di una pace e di un dialogo che, come ha più volte richiamato Papa Francesco, sono un’opera artigianale e richiedono il coraggio di una pazienza operosa, la capacità di calibrare ogni passo in vista dell'obiettivo, la saggezza di muoversi nel delicato rispetto della fragilità. La pietra della Maiella infatti», sottolinea Altorio, «è estremamente delicata e va trattata con quella cura e quella dolcezza che sono i pilastri portanti di una cultura del dialogo e della pace». In passato, il Premio San Nicola Greco è stato conferito al cardinale Renato Raffaele Martino, a padre Emiliano Fabbricatore, agli storici Ezio Mattiocco e Alberto Melloni e al Coordinamento degli enti locali per la pace. (g.i.)

