Strever: sono pronto per questa nuova sfida

8 Giugno 2019

Parla l’imprenditore designato dalla Confindustria: il 25 giugno il voto decisivo «Un incarico che non mi spaventa, accetto volentieri: ora aspetto le elezioni»

CHIETI. «Questo incarico non mi spaventa: sono pronto. Ma è ancora presto: bisogna aspettare l’esito delle votazioni». Gennaro Strever, imprenditore 70enne di San Salvo, dovrà attendere il prossimo 25 giugno quando si riunirà consiglio della Camera di commercio Chieti-Pescara e voterà il nuovo presidente. Ma su Strever, già presidente della Cassa edile di Chieti e dell’Ance, c’è già il via libera di Confindustria: «La Confindustria mi ha spinto all’unanimità verso la presidenza della Camera di commercio e io accetto volentieri questa nuova sfida», dice il costruttore, uno che all’età di 24 anni ha avuto il coraggio di lasciare una carriera sicura alla Snam per inventarsi imprenditore con una ditta artigiana.
Tra 18 giorni, Strever sarà il terzo presidente della Camera di commercio unita. Dopo il pescarese Daniele Becci, al timone per appena una settimana a causa di un malore che l’ha portato via il 6 gennaio 2018 all’età di 63 anni, alla guida è stato eletto un altro industriale della provincia di Pescara: Mauro Angelucci del gruppo Oma di Tocco da Casauria che, scelto il 7 marzo 2018, si è dimesso meno di un anno dopo, il 16 febbraio scorso, per motivi personali. Strever sarà il primo presidente chietino. E nei posti di comando ci sarà una triade a trazione chietina: con Strever alla presidenza, le tre cariche più importanti saranno tutte in mano a esponenti della provincia di Chieti visto che la vicepresidenza resta a Lido Legnini, direttore della Confesercenti regionale, e a capo dell’Agenzia di sviluppo rimane Letizia Scastiglia, direttore della Cna Chieti. Ma la verità è che ormai la Camera di commercio non ha più confini: rappresenta 90mila imprese che guardano all’Italia e al mondo. «Ormai, le mie aziende hanno le gambe per camminare e i miei figli sono pronti e capaci», dice Strever, «e io potrò dedicarmi alla Camera di commercio con passione».
Ormai il dado è tratto: Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti-Pescara, ha tessuto le trame di un accordo di larghe intese: fanno parte dell’apparentamento con Confindustria, la Cna di Chieti e di Pescara, Confesercenti di Chieti e di Pescara, Confcommercio Pescara e Upap Claai. Poi ci sono i rappresentanti dell’agricoltura, Cia e Coldiretti, che, pur non essendo apparentati, hanno un’intesa formale tanto è vero che sono stati chiamati a far parte della giunta camerale.
Per vincere al primo e al secondo scrutinio, occorrono i due terzi dei 33 consiglieri che compongono il consiglio camerale. Alla terza votazione, invece, serve soltanto la maggioranza semplice di 17 voti. Al terzo scrutinio, quindi, Confindustria, forte dell’apparentamento, avrebbe già i numeri per far eleggere il proprio esponente. Ma gli industriali vogliono chiudere la partita prima e dare l’immagine di un presidente di tutti.